Recensioni

Non riescono a stare fermi, Bent Sæther e Kenneth Kapstad, che, dopo aver rilasciato poche settimane fa Behind The Sun con l’astronave madre Motorpsycho, tornano sotto il monicker Spidergawd con un nuovo lavoro. Ispirato dal brano omonimo contenuto nell’esordio solista del Grateful Dead, Jerry Garcia, Spidergawd si colloca musicalmente a metà strada tra i Motorpsycho era Barracuda e i Blue Cheer di Vincebus Eruptum: un vorticoso mix di stoner, r’n’r e psych insomma, in cui i quattro musicisti di Trondheim si trovano assolutamente a proprio agio.
I musicisti designati per accompagnare “la sezione ritmica più veloce della Norvegia” sono due loro amici di lunga data: il primo è Per Borten, voce e chitarra degli storici Cadillacs e dei The New Violators, e il secondo è Rolf Martin Snustad, sax degli Hopalong Knut, band di culto della scena rock norvegese. Molte le tracce degne di nota del disco: si va dalla citazione dei Blue Cheer in Blauer Jubel (il titolo non è altro che la traduzione tedesca del nome della band di San Francisco), all’urticante stoner di Master of Disguise, passando per i 14 minuti di jazz-prog di Empty Room, introdotti dallo straziante solo di sax di Shustad. Chiude i giochi il blues senza titolo di Per Borten, norvegese di nascita ma con il cuore e la testa orientate al delta del Mississipi.
Nato come divertissement e con la scusa di riunire un gruppo di amici che non suonavano da tempo assieme, Spidergawd è un lavoro sincero e che non promette più di quanto possa offrire: 45 minuti di rock scritto e suonato come si deve.
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