Recensioni

6.8

Indirizzo di Brooklyn e una certa notorietà come membro della band Lights (che ha già cambiato il nome in Cliffie Swan), Sophia Knapp ha impiegato i ritagli di tempo per incidere un lavoro che prende Feist e il suo pop che profuma di Sessanta/Settanta per bagnarlo in un pianismo cinematico. E' una musica apparentemente semplice e diretta come il miglior pop deve essere, ma in realtà stratificata e densa, possibile solo nel milieu culturale dell'indie newyorkese.

The Right Place sfrutta anche campionature di vere e proprie onde per dare profondità a un suono morbido e caldo. La voce profonda di Billy Callahan fa da contraltare a quella sottile della Knapp in Spiderweb e in Weeping Willow, ma più che a Nancy Sinatra e Lee Hazelwood, come vorrebbe indurci a pensare la nota stampa, si sente un'eco di country e tradizione: tutto, insomma, torna a casa. Il pezzo più interessante è però il singolo (già in circolazione in formato 7'') Nothing To Lose, dove si sente più che mai il lavoro agli arrangiamenti di Jay Israelson e Eric Gorman (entrambi anche co-produttori): spazialità di suono, trattamento delle voci e tanti piccoli particolari che rendono il brano una continua sopresa.

Into The Waves potrebbe passarci nelle orecchie come il solito album di piano pop, privo di sussulti e sempre alle prese con i soliti riferimenti passatisti. Non è così, ma questa caratteristica è contemporaneamente la sua forza e il suo limite

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