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6.9

Si riapre nuovamente su breve formato lo scrigno Shlohmo: Vacation è la prima uscita ufficiale dopo Bad Vibes, l'ultimo full-lenght dell'anno scorso che costituiva l'avvolgente seguito su onde dub-jazz-ambient di un percorso iniziato all'insegna di beats, bass music e 8bit della migliore religione wonky. La traccia d'apertura è maestosa, The Way U Do, a ricordare ai followers la disinvoltura di movimento dell'artista californiano, una base UK bass uber-intelligente che fa da ponte con lo Zomby d'oltreoceano, vocalizzo post-dubstep marca Sepalcure, rullante sintetico di consistenza Kuedo, fioritura space venata soul e alla fine perfino una voce campionata goth quasi fosse post-witch. Tutto in cinque minuti.

Un modo per ribadire la seria imprevedibilità dello Shlohmo sound. La fase eterea sembra però la direzione oggi prescelta e le due tracce successive lo affermano chiaramente: Wen Uuu vuole ripercorre i binari glo-ambient già proposti in Bad Vibes, un po' l'appendice ancora in vita dell'ultimo Balam Acab, e Rained The Whole Time vede e rilancia su un habitat di soul organico che a tratti rievoca Burial. Tra chi lo ha amato nel periodo Shlohmoshun e chi ha avuto il colpo di fulmine nella sua nuova fase abstract una cosa è certa, il ragazzo non lascia mai indifferenti.

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