Recensioni

Da supergruppo collaterale a unico reduce sopravvissuto dell’epoca d’oro del post-rock. Questo il bizzarro destino del combo americano (ri)formato per l’occasione da gente del giro June Of ’44 (Jeff Mueller a voce e chitarra), Rachel’s (Jason Noble, idem), Eleven:Eleven (Kyle Crabtree dietro le pelli) e For Carnation (la new entry Todd Cook al basso). One Less Heartless To Fear – gran titolo, non c’è che dire – dispone sul piatto 7 originali e due riedizioni di vecchi pezzi (Axons And Dendrites e (Morays Or) Demon entrambe dal precedente Flies The Fields), alcuni dei quali testati live nelle session di rodaggio del nuovo album avvenute tra Louisville e Tokyo.
Lo spirito e l’approccio della formazione non sembrano risentire dello iato quinquennale di forzata inattività (dovuta a weddings, fatherhood, serious illness, city moves), né della risacca di un suono ormai irrimediabilmente datato. Padroni degli strumenti come dei canoni di genere, i quattro mostrano freschezza compositiva e pure capacità di uscire dal seminato, come dimostra The Delicate, bell’esempio di rifferama shellachiano tirato e nevrastenico, tutto stomp’n’roll e ossessività noise. Il resto è post-rock chitarristico virato "math": chirurgico e squadrato, teso e vibrante pure sempre di gran classe. In grado, cioè, di far dimenticare quanto frattanto passato sotto i ponti e rispedirci dritti verso Louisville.
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