Recensioni

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Abbandonati da un pezzo i panni di musicista indietronico in combutta con l’amico KPT.Michi.Gan (di cui ricordiamo piccoli classici euro anni zero come Frogtoise, Reality Check, e specialmente The Light 3000, la famosa cover degli Smiths che tanto piacque al compianto John Peel), Schneider ™, ovvero Dirk Dresselhaus si è dedicato a una serie di collaborazioni noise-based tra cui il progetto Angel con l’ex Pan Sonic Ilpo Väisänen (attivo dal 2002), Mr. Schmuck's Farm con Hildur Gudnadottir (sempre giro Pan Sonic ma anche Lost In Hildurness e Múm) e Real Time con Reinhold Friedl degli Zeitkratzer.

Ora che la prestigiosa Bureau-B – punto di riferimento per vecchi e nuovi musicisti fieramente kraut (Faust, Cluster, Kreidler, Tarwater) – lo ospita per il primo lavoro completamente solo, Dirk torna a firmarsi con il moniker preferito e pubblica Costruction Sound, un album d'instustrial isolazionista tra field recording ed elettronica che pare uscito da un vecchio catalogo World Serpent, da label come Sentrax o Durtro e, in generale, dalle produzioni del giro 90s di Mick Harris (Lull), Justin K Broadrick, Kevin Martin (God), James Plotkin, Nurse With Wound ecc.

Alla maniera degli Annual Report dei TG, il lavoro rappresenta il resoconto di un’esperienza. Dal 2002 al 2010, durante gli otto anni di residenza a Prenzlauer Berg, Berlino, il tedesco si è trovato a convivere con il rumore degli operai e delle macchine attivi nel quartiere in uno degli infiniti interventi di trasformazione edilizia della città. Aggiungendo sostanzialmente dei droni in ogni brano, quei clangori hanno finito per dipingere un affresco di plumbea germanicità, tra fantasmi del passato, un senso d’incombente apocalisse e sporadici momenti di decompressione à la Mika Vainio. Valido.

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