Recensioni

Musica monocorde e monouso. E questo, di per sé, non è affatto un
commento critico. Al massimo la costatazione che la musica per droni ha
conquistato anche Samara Lubelski, una volta con i Sonora Pine,
oggi (non si sa quanto) felicemente avviatasi ad una carriera in
proprio. L’armamentario adatto c’è tutto, ed è saldato a vivo su un
blocco solo di suono e cemento di 21 minuti: reiterazioni soffuse ed
ambientali, le intense variazioni estatiche ed aeree dei Tangerine Dream di Zeit come fossero eseguite da Charlemagne Palestine ed
un candore a bassa fedeltà in cui tutto riluce e risplende come in un
focolare primordiale: materia ed antimateria sonora a sgonfiarsi l’una
nell’altra senza mai concedersi troppo all’ascolto triviale.
Abbastanza
conscia della propria asfitticità, questa è una musica che si rende
perfettamente conto, per eccesso di consapevolezza (auto)critica, di
essersi ripresa abbastanza per non riprendersi mai abbastanza.
Amazon
