Recensioni

7.2

Sette anni abbondanti sono passati da A Collective Dream, opera seconda di quella che pareva una delle più interessanti band del panorama indie nostrano. Poi nel 2008 c’è stato un progetto abortito o comunque non pubblicato, a cui ha fatto seguito un lungo periodo di ripensamenti e riorganizzazione. Oggi, ridotta la formazione da sei a quattro elementi, la band parmigiana torna con un lavoro che ci invita a lasciar perdere tutte le convinzioni che ci eravamo fatti su di loro.

Come allude il titolo Jazz4Indies, siamo in presenza di una netta espansione del codice indie, quattro passi nelle possibilità armoniche e strutturali del jazz con nelle gambe e in testa la calligrafia rock, di quello però che tiene aperti i pertugi e non si fa mancare quindi suggestioni black né tentazioni avant. Il risultato è qualcosa di definibile solo chiedendo parecchi sconti all’approssimazione, tipo un post-rock che ha barattato l’angoscia con una fragrante agilità, una fusion che insegue intrighi elettrici e languori caldi, una trama blues che ciondola imprevedibile tra palpiti folk e tremori soul.

Dodici pezzi come tessere di un puzzle che sembra scomporsi appena credi di averlo risolto, dove capita d’imbattersi nella tensione Morphine stemperata Canterbury (Old Hat), nei vezzi seriali Jim O’Rourke immersi in brodaglia latin tinge (Frozen Ember), nell’agilità sfarfallante dei più affabili Tortoise (Bob The Frog) e in propensioni desertiche tra intrighi dolciastri sulla falsariga Grant Lee Buffalo (So What). Se il rischio di questa impostazione è farlo sembrare un gioco cerebrale (la chimera grunge-jazz-psych di Ten Days Of Evil Thoughts), d’altronde i nostri dimostrano di saper cogliere l’ispirazione prima che sfiorisca l’immediatezza (una Visiting Houses solo wurlitzer e voce, la trepida Cruising Attitude).

E comunque viva la complessità quando è ben carburata e scoppiettante come in Universal You (elettricità wave e trasfigurazioni gospel neanche troppo vagamente Blur) e in The Girls Looks (white soul guizzante e setoso come certi Style Council in fregola TV On The Radio). Un gradito ritorno, con gli interessi.

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