Recensioni

6.5

Non solo dall’aspetto fisico il Nostro sembra un clone di Will Oldham; è soprattutto l’approccio musicale a tradire tale somiglianza. Infatti, il territorio folk sul quale si muove il terzo album in studio in quattro anni di Matthew Houck, è il medesimo di quello bucolico e scarno dell’autore di The Letting Go.

Epperò, nonostante il debito derivativo, Pride risulta un buon disco, composto da ottime canzoni che rivelano l’onestà compositiva di fondo.  Wolves, The Waves At Night (cantata a doppia voce con la bravissima Liz Durrett) e la lentissima Cocaine Lights sicuramente non potranno competere con il suo ispiratore, ma sono decisamente confortanti.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette