Recensioni

Si parla spesso, per il Keith Morris leader e cantante di Off!, di una seconda giovinezza. Un giudizio forse di comodo per indicare un ritorno dell’ex-frontman dei mitici Circle Jerks e vecchia gloria dell’hardcore della prima ora, alle sonorità dure e pure. La verità è che Keith Morris ha sempre suonato questo.
Forse la spiegazione del giudizio di cui sopra è un’altra, e cioé che Morris sta semplicemente suonando la musica che ha sempre suonato ma supportato dal giro giusto, come la label dietro alla band (Vice Records, sancta sanctorum dei consumatori hipster di oggi). Forse per questo agli Off! viene concesso più spazio di quello che riceve una hardcore band normale al giorno d’oggi. Spazio che, tradotto in visibilità, non è paragonabile all’infinitesimale frazione data, ad esempio, all’ultimo album dei Black Flag, per dire di un’altra band legata a Morris.
A pensare male sicuramente si fa peccato, ma gli Off! si difendono bene da queste accuse, perché dietro all’hype la sostanza c’è, in questo Wasted Years. Quello della band, infatti, è un punk con tutti i crismi suonato benissimo: dietro a Morris, ci sono membri di band come Burning Brides, Hot Snakes e Redd Kross e che fanno bella figura. Gli stop’n’go sono tutti al posto giusto, l’impianto sonoro e la velocità trascinanti (Hypnotized), la voce di Morris rabbiosa e tagliente come sempre. Tra i Circle Jerks altezza Wild in the Streets e alcuni sapori metallici stile Void (Legion of Evil), gli Off! portano avanti la formula cristallizzata dell’hardcore della California. Non fanno avanguardia, anche perché il genere è quello, e modificarne la semplicità è impegno ormai quasi impossibile. E gli Off! sembrano interessati a tutto tranne che alla ricerca del suono originale/innovativo.
Difficile, alla fine di questa cavalcata di 17 brani tutti attorno al minuto di durata (compresa bonus track), tracciare una linea di differenziazione tra questo album e le precedenti uscite della band. Se prima a prevalere era il sapore di novità di una band guidata Keith Morris dopo più di un decennio dall’ultima volta, ora gli Off! si trovano di fronte al problema di non ricalcare sé stessi, problema che per ora non sembra affliggerli. Lo testimonia un disco che non aggiunge nulla ma che per gli amanti del genere sarà un divertimento assicurato.
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