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7.5

Chissà se si sono messi d’accordo con la Spit/Fire, quelli della Audioglobe, quando hanno fondato il marchio che leggete sopra dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione del più fulgido rock italiano indipendente che fu. Nell’improbabile caso che si tratti di (comunque amichevole) competizione, si chiude per ora con un fantastico pareggio dove a vincere è il bel gioco. Risponde infatti all’integrale degli Steeplejack da noi già magnificato una prima uscita che – in una confezione da urlo, cartonata e dotata di un libretto corposo – recupera quanto pubblicato su e.p. e mini LP dai piacentini Not Moving fino al 1987, più il primo demo a fine corsa. La cura profusa nell’operazione è palese sin dalla notizia che il programma di ristampe verrà presto completato, che il materiale disposto cronologicamente per mostrare il progresso della formazione e in un lavoro di pulizia dei suoni fedele ai ruspanti originali.

Che originali lo erano eccome e pure ruspanti, poiché – con acuto senno di poi e il distacco geniale della provincia – ci si permetteva uno spettacolare tutt’uno di Siouxsie & The Banshees e Gun Club, di voodoo blues e ipotesi di Cramps che rifanno i Doors, di innodici omaggi agli X e surf trattato come garage-wave. In Italia e quei trent’anni fa. Roba che quasi non ci si crede e fa rilucere ancor più d’immenso gli Strange Dolls e Movin’ Over, i Land Of Nothing, Black ‘N’ Wild e Jesus Loves His Children che se la giocano alla pari con la concorrenza d’oltreoceano. Fate girare Light/Dark dopo un album degli ottimi Lost Sounds e traete da soli le vostre conclusioni: per chi scrive era ed è un sogno che si vorrebbe di nuovo tramutato in realtà. Ma quelli erano – senza retorica, grazie – davvero altri tempi, in cui fare dischi costava fatica e dunque ci si mettevano dentro più creatività, passione e idee possibili. Acquisto obbligato.

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