Recensioni

6.5

Il sodalizio della songwriter di Sacramento, Chelsea Wolfe, e la sua batterista (polistrumentista) Jess Gowrie, membro anche della band sludge metal degli Horseneck, aveva raggiunto il suo apice nel lavoro più oscuro e brutale della Wolfe, Hiss Spun, capace di sublimare l’attitudine doom della prima con il noise brutale della seconda. La stessa Wolfe ha definito questa complicità come una condivisa «weird sonic vision».

L’affinità elettiva delle due, sfocia in questa collaborazione che avrebbe in potenza tutte le carte per proporsi come progetto stabile e non come semplice parentesi di puro divertissement sperimentale: Mrs Piss è una creatura volutamente disturbante, studiatamente appealing per un pubblico del tutto sovrapponibile agli estimatori abituali della Wolfe, abituati alle atmosfere goth – sia pur inframezzate, nella discografia della Nostra, con improvvisi ripiegamenti acustici. Solo 19 minuti di auto-chirurgia: un lavoretto tutto sommato facile, ma senza dubbio riuscito. Si sentono le radici metal, il goth à la Zola Jesus (To Crawl Inside; Nobody Wants To Party With Us) ma anche reminiscenze rrriot-punk più cattive, stile L7 (Downer Surrounded by Uppers, Knelt, You Took Everything), in un insieme che suona ben assemblato e coerente. Si pecca forse di velocità, e a tratti di scarsa profondità: tutti i brani sono brevissimi, e lasciano puntualmente la sensazione di non aver sondato fino in fondo l’abisso che vogliono suggerire.

«Entrambe abbiamo molto altro da dire; ancora più dolore e rabbia da esprimere», ha dichiarato la Gowrie. Lo si intuisce nell’ascolto complessivo: non è ancora stato detto tutto. Per fortuna o purtroppo.

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