Recensioni

6.5

Con un lungo passato post rock alle spalle, i Maserati siglano il loro patto con il delay e si apprestano a confondersi tra gli esegeti del suono kraut. Il problema è che costoro, a dispetto dei nuovi corrieri cosmici, restano saldamente ancorati a terra. L’entrata nel combo di Jerry Fuchs (primo batterista dei !!!) ha contribuito a traghettare il loro sound verso una sorta di krautdisco (ascoltare Monoliths per credere), inframmezzata da residui post-rock sparsi qua e là con quel tanto di ripetitività e prevedibilità che provoca entusiasmi facili a sfumare.

Se la cavano meglio gli Zombi nella long-track Infinity, dove l’anima prog si esprime in un assolo di batteria ribelle ai loop krauti e le atmosfere epiche a cui ci hanno abituati sono sacrificate all’oscurità di una notte del terrore. Lo split, uscito su Temporary Residence, risulta piacevole all’ascolto e scivola giù rapido e indolore, qualora si voglia perdonare al quartetto di Atene (Georgia) una certa banalità. Là dove gli Zombi coniugano cosmogonia e fascinazione horror, i Maserati sembrano dei turisti arrivati in Germania da un paio di giorni. Si rimanda al futuro per eventuali aggiornamenti con un voto che fa media.

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