Recensioni

Dai beats in salsa jazz all’hip-hop passando per l’IDM e house, il percorso eclettico proposto da Lone nel suo Dj Kicks è all’insegna di ritmi e atmosfere eteree e ipnotiche. Come ha dichiarato il producer in press release, il missato funziona alla stregua di uno «strano programma radiofonico notturno». E in effetti è questo il modus operandi: c’è un selector, ovvero Lone, che conduce gli ascoltatori in un ascolto notturno dedicato alla riflessione e allo svago mentali, lontano dallo stile, tra house e wonky beat, che caratterizza le sue produzioni.
Si parte con strumentali hip-hop nello stile di DJ Premier con i Casino Versus Japan, a seguire i luccicanti ritmi spezzati degli Heralds of Change (progetto che comprende Hudson Mohawke) poi è lo stesso Lone a cimentarsi con questi tramite la traccia inedita Brooklyn Banks, un etereo e fumoso cammino notturno, prima del flow elegante dei Lootpak (Hityawitdat). Il successivo passaggio in dimensioni ambient/IDM (la sua Alpha Wheel poi Orange Romeda dei Boards of Canada), segnato da sfumature nel mixing ben calibrate, resta coerente con l’atmosfera creata in precedenza. Di lì si passa alla house a là Orb da prime luci dell’alba dei Nostalgic (Placid Angels) mentre il clima si riscalda con gli snare serrati e i bassi electro di E. Myers (Untitled) e gli avvolgimenti ipnotici dei Drexciya (Bubble Metroplis). A chiudere il set, portando gli ascoltatori a concludere in bellezza la serata, le carezze immersive di Worrywort dei Radiohead.
Una selezione quella di Lone di alta qualità che fa emergere una collezione di dischi variegata e raffinata. In più a rendere questo DJ Kicks una chicca è la capacità dell’autore di spaziare tecnicamente tra diversi generi pur mantenendo un trait d’union nell’atmosfera. Ascolto vivamente consigliato nelle ore notturne.
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