Recensioni

7.0

Abbiamo parlato proprio qualche tempo fa di Lee Fields, e lo abbiamo fatto in occasione della recensione di American Love Call di Duran Jones, che a ragione può essere considerato uno dei suoi eredi. Della storia musicale di questo prezioso autore tanto si è parlato e, seppur meno incredibile e più fortunata di quella del suo coevo Charles Bradley (Fields è sempre rimasto in qualche modo aggrappato al music business), anche quella del cantante del North Carolina ha subito qualche brusca deviazione dalla strada principale.

Questo secondo album pubblicato sotto l’egida di Big Crown Records – il primo è il precedente Special Night – rappresenta l’ennesima buona prova di uno che da quando è ufficialmente risorto nel 2009 (con My World) non ha quasi mai sbagliato un colpo. Un lavoro più che di mestiere, d’esperienza, con spunti brillanti (Blessed With the Best), tiri al sette imparabili (la title track, It Rains Love), virate doppia H (Wake Up), reggaettini ipnotici (God Is Real) e ballad in pieno stile Lee Fields (Will I Get Off Easy).

Fields è un po’ il padrino di questa nuova generazione, la proverbiale chioccia che s’è fatta carico di svezzare i soulmen del presente e del prossimo futuro. Tra le linee del press-kit c’è scritto che It Rains Love è una sorta di prova di forza, per provare di avere ancora qualcosa da dire. Beh si può dire tranquillamente che il signorino, prossimo ai settanta, Still Got It.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette