Recensioni

E’ come al solito un affaire da produttori il nuovo disco dell’australiana icona pop. 23 anni di onorata e mutevole carriera che stavolta si fa il lifting con la premiata produzione di Stuart Price, il mago che ha dato nuova vita a Madonna e all’ultimo disco delle Scissor Sisters.
Si fa presto a dire pop, basta truccarsi come le ventenni (a quarantadue anni) per diventare la nuova Dorian Gray del genere. Il quadro – che reggerà al massimo un’estate – è una tavolozza di ingredienti necessari, prevedibili e derivativi: il singolo All The Lovers resuscita in pochi minuti la débacle X con quei synth à la MGMT, il cartooning ancora una volta teen-Ciccone di Get Outta My Way e Looking For An Angel, lo specchio dancefloor di Calvin Harris che edita Too Much, la decenza post-Muse di Cupid Boy, la progressività dark dell’unico pezzo veramente cool (Closer) e le altre prescindibili ma già market hits.
Parrucche, merletti e pompaggi pronti per il passaggio radiofonico. Prima o poi cadranno anche i lifting, a meno che la (non più) ragazza non sia veramente un robot. Ottimo per i completisti estimatori del fan club. Per gli altri un passaggio su MTV da sbadiglio, da sostituire a scelta con Lady Gaga, Uffie, Marina & The Diamonds e La Roux…
Amazon
