Recensioni
Julia Govor
Auf Togo
You Are the Machine EP
Auf Togo Meets Becker & Mukai
-
Nicolò Arpinati
- 28 Gennaio 2019


In uscita entrambi il 25 gennaio 2019 ed entrambi accompagnati da preziosi art-work fumettistici (che pur con tratti differenti che anticipano il sound poi proposto, declinano scenari fantascientifici), questi due EP confermano la validità di quel proverbio che sostiene che l’unione faccia la forza, specialmente se ad unirsi, come in questo doppio caso, sono artisti accomunati da una visione condivisa nonostante provengano da luoghi decisamente distanti: se l’incontro tra l’astro nascente Julia Govor ed il veterano Jeroen Search coinvolge infatti soltanto tre nazioni (Search è olandese, mentre la Govor ha natali russi ma è ormai stabile a New York), quello che vede gli Auf Togo jammare dopati con Becker & Mukai spazia da Londra (dove le session sono state suonate e registrate) a Parigi, la Svizzera, New York, finanche Kanagawa in Giappone (terra natia del polistrumentista Susumu Mukai, anche band-member di Floating Points).
Ma in questo turbinio di nomi e luoghi, la cosa più importante, la musica, poi, com’è? Molto valida tanto in You Are The Machine quanto in Auf Togo Meets Becker & Mukai: nel primo caso orientata verso un sound techno nerissimo che non ha paura di spingere sull’acceleratore della sperimentazione, mentre nel secondo abbiamo un eccellente esercizio di stile su coordinate space-disco adatte sia per un viaggio sulle highway americane, sia per una bella domenica pomeriggio al berlinese Griessmuhele. You Are The Machine si articola in quattro tracce, tutte intorno ai sei minuti, che sono efficacissimi dj-tool, inni techno per la notte più buia e adrenalinica: si apre con il pulsare fluorescente della title track e seguono prima il crescendo sci-fi di Research Not Over e poi Watching You, delirio modulare in due parti (a cui si aggiunge, nella versione digitale, la spettrale e quasi industriale What Is That Sound). Un ascolto con un target ben preciso che non resterà affatto deluso.
Adatto anche a un pubblico più ampio e, come detto sopra, non pensato esclusivamente per il dancefloor, Auf Togo Meets Becker & Mukai omaggia nel titolo e nelle grafiche i classici dub e reggae e conferma la voglia di contaminare e aprirsi a nuove soluzioni dei suoi sfuggenti autori: anche qui quattro tracce, gioiose però, quattro cavalcate baleariche tra krautrock e dub, dove s’incontrano i Tangerine Dream più electro e i Maserati più cosmici, il Toro y Moi più seventies e l’Andrew Weatherall più funky: niente di innovativo, certo, ma tutto davvero fatto a regola d’arte.
Due uscite forse minori in un panorama elettronico sempre più brandizzato e bulimico, ma anche due uscite che trasudano vera passione e che sottolineano, nel loro piccolo, l’ottimo inizio di questo 2019 musicale.
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