Recensioni

Bastano cinque miseri minuti per sbilanciarsi sulle qualità di un gruppo? Dipende. Risposta affermativa per gli esordienti Hot Gossip e per Stab City, singolo di tre tracce (più una ghost track rumorosissima e strumentale) dal tempo d’ascolto complessivo di 5:32.
Tutte le incertezze svaniscono sotto i colpi di batteria veloci, grezzi e perentori. L’ascolto di Stab City lascia più o meno la sensazione che si ha quando soprapensiero, ben oltre la linea gialla di sicurezza del binario, la locomotiva di un treno ci passa a trenta centimetri dalla faccia, spostandoci due passi indietro.
I suoni martellanti e distorti di chitarre dal sapore inglese ma italianissime (Varese), alla faccia di Brainiac, Devo, Bloc Party e compagnia bella, spingono a riporre in fondo all’armadio le convinzioni esterofile lasciandosi investire dalle buone linee melodiche, dal cantato scanzonato (Stab City), dalle altalene ritmiche (Same Old) dai giri di basso acidi e triviali (#4).
In attesa del treno. Quello vero.
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