Recensioni

7.9

Cogliere uno spirito variegato come quello che caratterizza una tradizione musicale polimorfa come quella balcanica, può sembrare un’impresa impossibile. Ma se a provarci è un gigante dello scavo nella musica tradizionale e antica come Jordi Savall, il progetto appare un po’ meno irrealistico. Come oramai gli capita da trent’anni, il Nostro si avvale degli Hespèrion XXI, cui però manca il carisma e il talento della moglie Montserrat Figueras, scomparsa nel 2011. L’assenza di canto per tutte le 19 tracce che compongono il CD è quasi un silenzioso omaggio alla musa scomparsa, mentre di esplicito c’è l’elegia per viola da gamba composta dallo stesso Savall e posta in chiusura del programma: è dedicata a una ragazza di un villaggio che se n’è andata e non è più tornata.

Tra danze, lamenti tzigani, musiche per i giorni di festa, Jordi Savall e il gruppo multietnico di musicisti che lo accompagna hanno ricostruito una geografia dei Balcani che va oltre l’idea comune che ne abbiamo. Ricorda infatti lo stesso Savall, nel corposo libretto che accompagna il CD (e che è tradotto in 13 lingue), che quest’area dell’Europa potrebbe ragionevolmente essere una delle culle culturali del continente: troppo spesso dimenticata e troppo spesso martoriata dalla violenza. Ecco allora fare capolino, tra tradizioni sefardite, rumene, serbe, croate, bulgare, rom e macedoni, anche quella greca, quella turca e quella curda. Con una sua idea tipica, Savall suggerisce che i confini delle musiche non coincidono con quelli delle nazioni, per cui due popoli che oggi si guardano in cagnesco, come quello greco e quello turco (per un certo periodo anche accumunati dalla dominazione ottomana), in realtà condividono tradizioni musicali con radici più profonde delle guerre e delle divisioni.

Se vi avvicinate a questo disco con nelle orecchie quella musica (presunta) balcanica che sta diventando quasi un tormentone parodistico, vi troverete spiazzati. Non che manchino gli uptempo per ballare o i ritmi in levare, tutt’altro. Ma accanto a una perizia musicale superba, troverete anche il gusto intellettuale per la filologia musicale, la passione per sfumature più variegate dello spettro musicale, la capacità non comune di intravvedere fili rossi tra brani scritti a secoli di distanza, il rispetto per trasformazioni storico-culturali lunghe millenni. Non è pret-a-porter, ma è tra le proposte più vitali che si possano incontrare nel solco delle tradizioni.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette