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7

Tre tracce in acustico a poco più di un anno di distanza da Temporali e rivoluzioni per Giuliano Dottori. L'esperienza del precedente disco, elegante e intenso senza strafare, con Giovanni Ferrario alla produzione, sembra aver giovato al chitarrista degli Amor Fou, che conferma un tratto del tutto privo di sbavature anche asciugando al massimo gli arrangiamenti. La title-track e il tre quarti Cuore di bue, entrambi accorati, ricordano il Moltheni folkeggiante, ma è una scrittura sempre più personale quella di Dottori, mentre l'indole da novantiana che era definisce contorni autonomi e fecondi. Alla prossima, con prerogative sempre migliori.
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