Recensioni

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Felix goes mainstream. Per la prima grande uscita pre-estiva i
maestri della Global invitano l’idolo dei DJ di mezzo mondo. Dopo aver
scardinato le porte dell’electroclash e aver dato una sbirciatina agli
80, il nostro gatto torna al duro lavoro da mixatore. Se i non più
giovani lo ricordano come un personaggio che puntava agli estremi della
minimal dura e cruda, i giovanissimi lo apprezzeranno nella veste di
guru che suona attuale. Insomma Felix sta diventando malleabile a ogni
richiesta e per questo possiamo senz’ombra di dubbio consegnargli uno
scettro meritato data la lunga permanenza dietro i piatti.

Il primo CD presenta la creme della minimal mondiale: spiccano sicuramente il french touch di Thomas Bangalter, la deep di Sasha e il noise dello stesso Housecat, ma stupiscono alcune tracce che fanno pensare a un mash up non troppo ricercato (Benny Benassiin primis… omaggio all’italianità del titolo?). Si prosegue nel secondo
set con quello che costituisce il canone now-sound da club: Boys Noize, Armand Van Helden, Lopazz e qualche ricordo alimentato da guru del calibro di Etienne de Crecy e David Carretta.

Insomma
in due ore coniugare il passato e il presente del quattro (che ci farà
vedere più di qualche alba) non è facile. Ripescando mix e spiluccando
tra vecchio e nuovo, il ‘twicey’ nominato Grammy riesce ancora una
volta a imporsi come maestro. Speriamo che i piccolissimi segnali di
cedimento non conducano all’oblio. Per ora il gatto spacca. E noi ci
prepariamo con questa più che egregia compilation all’estate che verrà.
Parole d’ordine: minimal rave. Altro che passata di moda!

PS: un must per chi vive di Bugged Out Mix.

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