Recensioni
Explosions in the Sky
All Of A Sudden, I Miss Everyone
-
Gaspare Caliri
- 11 Febbraio 2007

La solita domanda: il recensore dovrebbe forse seguire il principio dell’adeguatezza? In altre parole, di fronte a dischi molto simili tra loro, gli è concesso ripetere allo sfinimento concetti già espressi? Se sì, allora poche righe possono bastare a descrivere questo All Of A Sudden, I Miss Everyone, nuovo disco degli Explosions In The Sky.
I paesaggi e le alternanze di materia sonora sono gli stessi – certo abilmente espressi, e ci mancherebbe, dopo dieci anni abbondanti di post-rock emozionale. Buttati a pesce sulle alternanze forte-piano, gli Explosions conservano insomma l’alternanza dinamica del suono come prerogativa a cui proprio non riescono a rinunciare.
È difficile appassionarsi a questo come al resto, tra cui la dolcezza dei fraseggi più mielosi (si salvano lo spettro melodico di It’s Natural To Be Afraid e il fraseggio del piano – strumento che dà loro discreti risultati – di So Long, Lonesome), le fantasie adattate dai soliti Mogwai che tanto piacquero (il passato remoto è d’obbligo) a tutti. Chi ne ha voglia, magari non sbaverà per questo disco, ma lo accoglierà tra i pensieri struggenti della propria camera d’ascolto. Fa solo un po’ specie vedere sulla copertina data 2007, anzi fa specie pensare che non faccia specie agli EITS stessi.
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