Recensioni

6.5

Gold And Stone è il quarto disco degli Eternal Summers in cinque anni. Forse questa necessità di espressione è dovuta, come spiega Nicole Yun, cantante e fondatrice della band, alla volontà di voler fare musica diversa rispetto al richiamo easy del nome del gruppo. La scelta del moniker, all’epoca, fu imposta dalla scena musicale alternativa statunitense, pregna di rimandi al dream-pop con annesse spiagge, estati, gioventù e hypsterismi vari.

Sarà anche per questa ricerca del proprio sound che col tempo gli Eternal Summers hanno pensato bene di aggiungere alla line-up il bassista Jonathan Woods, un’introduzione doverosa per permettere alla produzione della band della Virginia di risultare piuttosto variegata. Questa abilità camaleontica, in realtà, non si trasforma mai in caos ingestibile, anzi, Gold And Stone è un disco compatto, lineare e allo stesso tempo vario. Se Unassigned è un’intro dal sapore Nirvana che termina nel bel mezzo di un crescendo noise, Together Or Alone segna un punto a favore della band con una ritmica netta, riff precisi e voce bipolare in bilico tra il delicato e il punk urlato. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la title-track e The Roses, piccoli capolavori pop dalle strutture precise e dalla scrittura fluida. Black Diamond risulta più decisa, con una venatura dark ed un’apertura di ritornello notevole che la differenzia dal richiamo più netto di questo disco: i The Drums.

La capacità degli Eternal Summers di passare agevolmente da un genere all’altro con disinvoltura viene qui portata al suo massimo livello, perché, come già ricordato, Gold And Stone, nonostante sia vario, mantiene una sua cifra stilistica, cambiando più che altro i toni, le sfumature. Il passaggio tra la pacata Ebb Tide e la più rockeggiante Play Dead conferma questa sensazione: nel primo caso un dream pop aggraziato da un’interpretazione intimista, nel secondo un attacco che ricorda i primi Subways ma sempre in formato patinato.

Gli Eternal Summers aggiungono un altro tassello al loro percorso artistico con un disco caleidoscopico ma coerente allo stesso tempo.

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