Recensioni

Impressioni di un album di debutto che – al momento in cui scriviamo – ancora non c'è. Di Tuco, esordio per El Santo Nada ovvero il Santo Niente in tenuta tex-mex, abbiamo ascoltato una pre-release. Non è chiaro il quando e il come verrà distribuito. Forse, nella peggiore (?) delle ipotesi, anche solo ai concerti della band. In ogni caso, ci sembra giusto mettervene a conoscenza adesso: si tratta di nove pezzi inediti, strumentali, frammenti di deserto trapiantati in un immaginario di frontiera sempre più apolide, globale, collettivo. Magari qualcuno si ricorderà di Tuco, il "brutto" del celebre film di Sergio Leone interpretato da un indimenticabile Eli Wallach: personaggio emblematico ieri e ancor più oggi, incarnazione della rivalsa individuale che nessun muro, check point o foglio di via potrà mai realmente sopprimere.
Un clandestino della Storia nella Storia, un uomo e la semplice feroce brama di vivere, un evento naturale interpretato dal sistema come un'anomalia, il granello di polvere che può inceppare il meccanismo. Questa – al di là delle splendide suggestioni mariachi, dei miraggi desert rock, delle fregole surf e delle brume balcaniche – è l'anima del disco. La soundtrack di un film invisibile che sta accadendo davvero.
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