Recensioni

Canada e post-punk potrebbero far risuonare nelle orecchie senza alcuna esitazione il nome degli Ought o quello dei Preoccupations/Viet Cong, ma meriterebbero il loro posto anche i Duchess Says, quartetto di Montreal che arriva con Sciences Nouvelles alla sua piena maturità. Lo sperimentalismo caro agli A Certain Ratio combinato con lo spirito ribelle di Blondie garantirebbero da soli una miscela esplosiva che potrebbe descrivere piuttosto bene la potenza dei canadesi. Però, in I’m An Idea ci sono anche i primi Joy Division vivisezionati dai tormenti dei Cure, una Travaillez che unisce le direttive di DAF e Strokes in un asettico scenario punk computerizzato, cosa che si ripete nella strumentale Poubelle, dove venature Kraftwerk e Battles alimentano la meccanicità del suono. Tutta questa carica intellettuale e sperimentale però (la si ritrova anche nell’epica strumentale di Inertia, Pt. II) è racchiusa e ben delimitata in dieci brani e poco più di trentasette minuti, dove non mancano, peraltro, tracce dal forte piglio pop bagnato di un profumo anni ’80 come I Repeat Myself.
Se fossero italiani avremmo già citato qui e lì i nostri CCCP come ispirazione latente, ma aver menzionato i DAF che Ferretti e Zamboni presero a modello per metter su la band di ritorno da Berlino è come averli annoverati indirettamente. Montreal e Reggio Emilia si uniscono nell’uso di una drum-machine volutamente preponderante, nel basso dell’intro di Negative Thoughts e in alcuni passaggi di chitarra del brano che hanno la stessa funzione “grattuggia” dei punk filo-sovietici nostrani. Quello che è certo, però, è la vocalità di Annie-Claude Deschênes, che gonfia ogni singolo passaggio con un’espressività che si macchia di brutalità primordiale così come di dolcezza tardo-romantica, proprio come Karen O di quei Yeah Yeah Yeahs a cui i Duchess Says hanno fatto da spalla per un intero tour.
Sciences Nouvelles è, ad oggi, la vetta più alta toccata dai canadesi: post-punk, synth, rock e sperimentalismo a servizio di una personalità che non è mai stata così forte e affascinante.
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