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Sono passati esattamente 30 anni dall’uscita dell’EP Acid Tracks, lavoro iconico che diede il nome alla corrente musicale dell’acid house, genere fondamentalmente basato sulle manopole della Roland TB-303. A firmare le tre tracce erano i Phuture, trio fondato a Chicago da Spanky, Herb J e Dj Pierre. Proprio quest’ultimo si presenta, dopo un’intensa attività dietro alla consolle e negli uffici di un’etichetta influente come la Strictly Rhythm (prima di fondare la Wild Pitch) con il primo album solista, un racconto della sua carriera e del movimento house che comprende inediti, remix, rivisitazioni e collaborazioni d’autore. Come quella che, nella traccia House Music (potente cassa dritta, groove ballerino e soffici ambientazioni) vede il Nostro accanto a Marshall Jefferson, colui che nel 1986, per la TRAX Records, pubblicò l’anthemica Move Your Body. O il featuring con Ann Nesby, classe 1955, frontman del gruppo Sounds of Blackness, la cui voce calorosa e dai toni gospel, in Meet Hate with Love, offre un invito a superare l’odio e le divisioni in nome dell’amore su un ritmo possente, groove electro e dolci note al pianoforte. In poche parole, classica, pura, house music.

Gli omaggi al passato da parte di Dj Pierre proseguono in Generate Power, house festosa e carnevalesca che presenta un campione del mantra I’ve got the power estratto dal celebre pezzo degli Snap! (1990), con una rivisitazione in chiave space-disco di I Feel Love di Moroder affidata alla voce di Chic Loren, più profonda e sensuale rispetto a quella di Donna Summer, e con i remix di tre brani pubblicati negli anni Novanta dall’ex membro dei Phuture. Si tratta di Fall (1994), ben arricchito e sporcato da vibrazioni acide su ritmo tribal-house e profondità vocali, di Love and Happiness, che gode di una maggiore carica dancefloor sui bassi, e di Master Blaster, trasportato su un groove plastico tendente alla tech-house del giro Get Physical, etichetta per la quale esce il disco. Presente anche il boss di quella label, Roland Leesker, che interviene su What Is House Muzik, un classico di Dj Pierre del 1994 che è semplicemente un saggio su cosa sia l’house tra una bassline circolare, effetti a spirale, break atmosferici e ripartenze letali. Il Nostro ricambia il favore e mette le mani sul suo potente, crudo e travolgente banger My Warehouse, donandogli tocchi di sapiente raffinatezza.

Passato e presente si incontrano in un’operazione che non è puramente nostalgica. Negli inediti più distesi troviamo ideali ganci con la contemporaneità: House for All (Dj Pierre Wild PiTcH Mix) e MuSiQ sono esempi di trascinante soulful house, tra ritmiche e groove sostenuti ma mai troppo aggressivi. Solo due, infine, le parentesi acide (Thousand Finger Acid e Strobe Light Laser ACID), scelta con cui Dj Pierre evita di appiattirsi in una scontata rivisitazione delle produzioni dei Phuture.

Insomma Wild Pitch: The Story non va letto alla stregua di una ristampa celebrativa e retromaniaca, anzi è un’utile guida, oltre che un percorso d’ascolto segnato da classe, ispirazione e tecnica che onora il passato della house mostrando apertura verso il presente.

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