Recensioni

6.9

L'ultimo disco lungo dei Did risale al 2009. Dopo quel Kumar Solarium, la band torinese ha fatto uscire un Ep live in free download, è finita idealmente nel giro Rough Trade con il brano Hello Hello ed è stata persino remixata dai These New Puritans. Al tempo stesso ha cercato di ampliare i propri orizzonti stilistici abbacciando un suono sempre meno radicato nell'indie di casa nostra e sempre più teso a una dimensione internazionale. A cominciare da quell'afro-beat che nel disco d'esordio spuntava qua e là per valorizzare un pugno di brani  già efficaci per conto loro e che nell'Ep Belong To You prende il sopravvento facendo il paio con certe aperture dreamy/esotiche/etniche inconsuete per la band (Commonplace).

Si potrebbe parlare di una nuova fase, meno dipendente dal punk-funk adrenalinico delle origini e più votata a un'indagine a trecentosessanta gradi che passi anche da un pop non troppo dissimile, nelle linee melodiche, da quello di esperienze come The Calorifer Is Very Hot. Un età adulta che dimostra ancora una volta la bravura dei Did nel dosare con accuratezza e originalità tutti gli ingredienti, pur mancando in parte di quegli automatismi peculiari e tesissimi degli esordi.

Quel che resta immutato invece è il lavoro di sottrazione alla base del suono, finalizzato a una corrispondenza armonica tra le parti lontana dai muri di synth invadenti in stile testa d'ariete di altre formazioni sul genere. Produce Sal P dei Liquid Liquid, per un disco che ci pare un'ottima dimostrazione di personalità.

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