Recensioni
De Beren Gieren / Susana Santos Silva
The Detour Fish (Live in Ljubljana)
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Christian Panzano
- 15 Gennaio 2015

È chiaro che la trombettista portoghese Susana Santos Silva ha un certo debole per le parti alte dell’Europa: ha studiato a Rotterdam dove ha conseguito un master in “Jazz performance”, l’anno scorso ha rilasciato un bel disco in coppia col contrabbassista svedese Torbjorn Zetterberg (Almost Tomorrow) ed oggi si presenta al fianco del trio belga De Beren Gieren con questo The Detour Fish liberamente ispirato al quintetto “La trota” di Schubert. Un trio che amalgama cool e swing su binari da dolce attesa improvvisativa.
Il lavoro, mettendo in parallelo le brevi carriere, funge da banco di prova per entrambi i firmatari; singoli spigoli tecnici mitigati da argomenti dolci si alternano a dissolutezze mediterranee. Silva, come tanti altri nuovi autori suoi conterranei, porta con sé una ragion d’essere lusitana, oramai viziata di europeismo, che interviene quando il gioco si fa troppo aleatorio (Battle with Fishelf), o quantomeno lo fiancheggia (Sweet repose Threat). Nell’incontro con le note sferzanti – spesso a corredo della melodia – del pianista Fulco Ottervanger, che qui firma la musica di sette delle otto tracce, si potrebbe forse scorgere quella che i tedeschi chiamano Heimlichkeit, che significa quiete o anche casa, e che in Schubert faceva da nido pascoliano a quella scrittura che ancora oggi cela caute linee d’ombra. In questo il pretesto classico suona più ludico che di maniera, invero sembra un cadeau agli standard jazz: fa buon viso a cattivo gioco alle prurigini adolescenziali della trombettista e stuzzica l’aritmetica finita dei brani dove accompagnamento e armonia sfilano insieme con ardimento.
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