Recensioni

7.2

I Crosses (†††) sono divenuti il progetto parallelo più duraturo di Chino Moreno al di fuori dei Deftones, archiviati sia i Team Sleep sia i Palms. Non solo, questo nuovo disco, Goodnight, God Bless, I Love U, Delete., ha richiesto un sacco di tempo di sedimentazione e arriva a nove anni di distanza dall’omonimo esordio: è stato fortemente voluto. Le croci, intanto, da tre sono a ben guadare rimaste due: Moreno è ormai infatti affiancato unicamente da Shaun Lopez (già fondatore della formazione post-hardcore Far), dopo la separazione da Chuck Doom. Un altro motivo per cui la lavorazione di questo secondo album di studio si è estesa sì tanto, dal 2020 a oggi, è proprio la distanza geografica fra Moreno e Lopez, il primo trasferitosi in Oregon e il secondo sempre di base a Los Angeles. Nel mentre, è avvenuto il passaggio a una major e il sound si è fatto più definito.

Se l’EP PERMANENT.RADIANT del 2022 è servito da ponte, per riprendere i fili stilistici degli albori, Goodnight, God Bless, I Love U, Delete. – il titolo deriva da un’espressione familiare utilizzata come saluto della buonanotte all’epoca dell’infanzia di Moreno, che ha poi aggiunto l’ultima parola in chiave esistenzialista – alza l’asticella dell’azzardo, a rispecchiare un’improvvisa foga creativa qui sintetizzata in quindici tracce, e altrettanto si può dire dell’asticella dell’effettiva resa, superiore nel complesso al debutto del 2014. Azzardo da leggersi in ottica sperimentale, nell’assecondare ogni input con notevoli capacità di controllo, e di pari passo in termini di accessibilità, verso un più ampio bacino di utenza radio friendly.

L’iniziale Pleasure e ancor più il lead single Invisible Hand funzionano, la prima con minaccioso incedere nineinchnalsiano e la seconda con l’orecchiabilità epica del suo ritornello soulful, esaltato dall’abituale, straordinaria vocalità di Moreno. Beat urban e romanticismo si fondono in Natural Selection. La medesima alchimia non si ripete in tutti-tutti gli altri brani in scaletta, a volte tendenti a un rétro-crossover più confezionato secondo ogni crisma produttivo, quasi nel filone blockbuster record, che non realmente significativo; qualche melensaggine si sarebbe potuta forse limitare contribuendo a sfrondare il minutaggio, ma poco importa nel godibile quadro d’insieme.

I Crosses (†††) sono il contenitore che permette a Moreno di esternare al cento per cento il suo amore per elettronica, synthpop e dark wave, presente eppure inevitabilmente sullo sfondo quando alle prese con l’aggressività metal, per quanto cupa e moderna, della band-madre, in ottima forma anche con l’ultimo album Ohms del 2020. In Goodnight, God Bless, I Love U, Delete. convergono iconografia goth, sound witch house capace di inglobare ritmiche industrial e corde shoegaze, il cuore dai battiti Ottanta che libera dalle catene ballatone – si senta Found – in puro slancio Depeche Mode.

Tali anime sospese digitalmente tra futuro e passato sono restituite a livello concettuale dal coinvolgimento di due prestigiosi ospiti al microfono: El-P (Run The Jewelsin Big Youth, dai rotondi bassi hip hop, e un intenso Robert Smith in Girls Float † Boys Cry, che gioca con palesi connessioni a malinconie e lacrime post-punk (ricordiamo che gli stessi Deftones resero omaggio ai The Cure con una cover live di If Only Tonight We Could Sleep ripresa in B-Sides & Rarities). Buon ascolto, salviamo in memoria e, sperando questa non sia la final season, ci proiettiamo sin da ora sul prossimo episodio.

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