Recensioni

A metà tra il divertissement casalingo e l’urgenza di comunicare il proprio sentire al di là delle mura domestiche, As If Apart è il secondo disco solista di Chris Cohen, polistrumentista poliedrico, ma noto soprattutto per la militanza nei Deerhoof. A distanza di quattro anni dall’esordio Overgrown Path, Cohen ritorna sul luogo del delitto grazie a melodie pop avvolte in una patina Settanta di foto sbiadite al sole della California, riuscendo, va sottolineato, a suonare solo parzialmente didascalico e intagliando invece un proprio universo espressivo personale.
Il tono domestico è introdotto perfettamente dalla calda e rilassata Drink From a Silver Cup, aperta a un sottofondo di chiacchiericci, come di domenica al mare. È il brano scelto come anteprima per il lancio del disco e ben inquadra l’atmosfera delle dieci tracce che lo compongono: chitarre liquide, gioco d’antan nel missaggio con alcuni strumenti ben separati nei due canali, il canto sussurrato. Il resto del programma prevede walzer sghembi in pieno spirito hippy (Needle and Thread), il jazz/easy listening nel crescendo di Memory, il crooning vagamene acidificato e amaro (Sun Has Gone Away), il country-blues appena speziato di esoterico (In a Fable). E qui e là, rimandi ai Love, a CSNY e ai Jefferson Airplane, che testimoniano la bontà della collezione di dischi e l’amore per un preciso periodo.
Disco che lascerà poche tracce, forse, ma che è perfetto per un viaggio in auto al calar del sole primaverile.
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