Recensioni

7

Voglia di riscatto dopo un anno di pandemia, già raccontato nel progetto collettivo Quarantine Scenario del 2020. Il ritorno dei Casino Royale con Polaris, la stella cui guardare, la direzione per il futuro: otto brani a cavallo fra elettronica di stampo UK influenzata dal rock, dal reggae, dal punk e dalla classica. Le atmosfere cangianti di questo nuovo album/EP ricordano gli spoken word abrasivi di Tricky, mescolati all’eredità indie italiana, che il gruppo porta avanti ormai da più di trent’anni. Un percorso il loro sempre all’insegna della sfida con nuove sonorità, mai seduto sugli allori. Ed è proprio questa l’attitudine che fa la differenza. Anche se le idee sono già state sperimentate e utilizzate in parte nelle esperienze precedenti, la carica di questa mezz’ora contagia da subito.

Tra noi viaggia tra dub macchiato di elettronica e bassi profondissimi, un colpo al cuore che apre le danze e con la chiusa di archi e pianoforte meditativa fa presagire uno scarto melodico, subito oscurato dalla successiva versione della stessa traccia, (Tra noi – Dis-version) con le vocals di Alioscia in puro Jamaican style. Contro me stesso e al mio fianco – composta da Giorgio Mirto ed eseguita dall’Orchestra ad Alta Felicità – riprende le linee melodiche dell’opener e propone una cavalcata cinematografica con tocchi epico-morriconiani che fanno intravedere luci all’orizzonte. Ho combattuto è puro battito urban, mescolato a frasi di pianoforte ed effetti elettrici che vanno a tagliare l’esame di coscienza del testo. Fermi alla velocità della luce (primo singolo estratto) è il pezzo più riuscito, una confessione sul ruolo dell’artista nel periodo oscuro in cui viviamo e un bel rock elettrico con bassi UK. Scenario riporta le sonorità di Quarantine scenario, uno spoken word su una base orchestrale in cui Alioscia si confessa, quasi una preghiera metropolitana e visionaria, meditazione consapevole della necessità di stringere legami. Fame d’aria chiude il tutto con le idee ritmiche post-drum’n’bass di DJ Tennis (che con i Blue Mondays ha collaborato all’architettura beat del lavoro) e il vocalizzo di Patrick Benifei.

Abbiamo lasciato per strada quello che non ci serviva più e abbiamo perso qualcosa di estremamente importante per andare ancora avanti. Casino Royale vive l’ennesima reincarnazione e cerca in questo caos pre-apocalittico […] di trovare un punto luminoso per potersi orientare. Fili di vite diverse si intrecciano, ci si rafforza unendosi, le energie si sommano e le armi in nostro possesso diventano quelle dell’empatia e dell’ottimismo luminoso della nostra volontà. Trenta minuti di musica, pensieri, scleri e riflessioni, una narrazione collettiva

Un atteggiamento consapevole nei propri mezzi che piacerà agli over 40 disincantati, e che stupirà probabilmente anche le nuove generazioni, magari alla ricerca di qualche sonorità nuova, con le radici nel passato. Un disco importante, che non causa il terremoto di CRX, ma continua a proporre una linea personalissima, al di fuori dell’ovvio e del banale. Pronti al peggio, non c’è male. Bentornati Casino.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette