Recensioni

6.7

Il duo BOY è un piccolo fenomeno, Valeska Steiner e Sonja Glass si sono garantite ben quaranta settimana di permanenza nella top 100 della chart tedesca con lo scorso Mutual Friends del 2011. Questa premessa è d’obbligo per presentare We Were Here, un disco di pop ed elettronica sofisticata reso ancora più affascinante dalle splendide linee vocali delle due ragazze.

We Were Here è un album variegato, duttile, ad ampio raggio per quanto riguarda gli arrangiamenti e le atmosfere che lo compongono. La title-track, che ha anche l’onere di aprire la tracklist, è una canzone pop che ricorda a tratti Shake It Out di Florence And The Machine ma con un piglio più M83 e chitarre XX. I cambi armonici, poi, e l’innesto di archi e fiati fa innalzare il tutto di una spanna, senza suonare troppo barocco. Hit My Heart invece è incentrata su una ritmica sincopata e mette in luce l’ottima abilità di scrittura del duo, con un bridge e un ritornello di qualità. L’album delle BOY è un perfetto crocevia tra musica vintage, suoni analogici e ballate che rasentano il folk (Hotel), sonorità contemporanee, con sample vocali, synth e drum-machine (New YorkFear).

In alcuni momenti sembra che Daughter e The National si sfidino a trovare l’hook vincente. La principale differenza, con Mutual Friends, sta proprio in una cura maggiore di un sound che da atmosfere a metà tra Turin Brakes e Travis ha portato il progetto verso nuovi lidi. We Were Here è una sfida e le BOY l’hanno vinta conservando tutta la semplicità di scrittura dell’esordio e aggiornandola in brani accattivanti.

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