Recensioni

Per chi è rimasto deluso dagli esperimenti chitarristici del recente The Campfire Headphase, i Boards Of Canada rispondono tornando sui loro passi con un eppì meno ottimista e solare.
Trans Canada Highway presenta il fortunato brano Dayvan Cowboy in due versioni assieme a una quaterna di brani a tastar le tempie degli umori ambiental-psicologici del memorabile short-cut A Beautiful Place In The Country.
E se per qualcuno è già miracolo (e se anche così non fosse), il melting pot è sicuramente ad alti livelli: il singolo Dayvan Cowboy (già nell’album) è un’esplosione di feedback sciolti nella ionosfera che si traforma in una lenta panoramica sull’Arizona con echi di twang e smalti cinemascope in concitato avvitamento psych; mentre Left Side Drive (in levigata pelle elettronica) è già in odor di classico. Heared From The Telegraph Lines e Under The Coke Sign sono due inframezzi “là fuori in campagna”, e infine Skyliner ritorna alle vischiose sonorità di Sixtyniner con battiti del cuore warp-style e legnose percussioni.
Una versione ambient di oltre nove minuti per mano di Odd Nosdam di Dayvan Cowboy (una sorta di mantra con una parte centrale a base di ritmiche hip-hop – prese pari pari da Kid For Today – e una fatamorgana d’archi in rilascio)chiude in bellezza un grande ritorno dei Boards Of Canada "glacial side". Un must (e bello pure il videoclip in "caduta libera" di Melissa Olson nel dvd allegato all’album).
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