Recensioni

Ai tempi del loro secondo album, il bellissimo Citrus, del combo newyorkese si esaltò l'eleganza e la generosità degli arrangiamenti che non si limitavano a rivestire di feedback delle melodie ad alto tasso di glucosio.
Si mise inevitabilmente l'accento sulle capacità canore della brava Yuki Chikudate capace di prendere il gruppo per mano e portarlo a spasso in un fitto bosco di infiorescenze rumoriste. Dopo un album interlocutorio come Hush, il nuovo Fluorescence sposta un pò più in alto le quotazioni artistiche della band che oggi è autrice di un sound da sogno profondamente ambizioso.
Dream pop? Forse, ma solo per il modo in cui aggredisce i sensi e per le suggestioni oniriche. In un genere che storicamente sacrifica il ruolo delle voci femminili, riducendole a presenze diafane, l’ugola della Chikudate sarebbe quanto mai fuori posto. Gli Asobi Seksu scelgono invece di valorizzarla allestendo un impasto sonoro ricchissimo, fatto di lucido e solidissimo electro pop, percussioni tronituanti e rumori digitali assortiti.
Dello shoegaze rimangono le distorsioni, calde e sempre molto fisiche. E' un bouquet di profumi inebriante, il loro, forse pefino stordente; un fiume in piena che talvolta rischia di perdersi in mille rivoli, ma quando trova unità grazie ad un potente tema melodico (è il caso dell'affascinante Trails), travolge inesorabilmente.
Amazon
