Recensioni

Il Truceklan, da Roma, è una delle crew più rappresentative dell’hip hop italiano degli ultimi dieci anni. Nel bene o nel male il loro controverso mix di attitudine hardcore, horror di serie B e trucida romanità, ha segnato un’era, quella della digitalizzazione del rap italiano e del successivo, definitivo sdoganamento. Noyz Narcos, che del T. Klan è da sempre l’elemento più talentuoso, esce oggi con il suo nuovo album ufficiale, il quarto, a tre anni di distanza dal precedente Guilty.
La formula è rimasta pressoché invariata: rap crudo su beats che ti spaccano le casse. Il resto è divagazione sul tema. Il suo rapping è caratterizzato da una delivery che ha pochi eguali in Italia per flow e controllo della voce, e da liriche esplicite che coniugano slang, ego-tripping e riferimenti cinematografici. Nelle sue canzoni infatti, Roma viene trasfigurata in una sorta di Sin City de’ noantri, di cui Noyz è l’antieroe protagonista. Le storie raccontate sono quelle tipiche dello street-rap – quindi sesso, soldi, droga, spleen, hating e via dicendo –, ma il suo stile è decisamente personale, e quando il Noyz-personaggio e il Noyz-persona entrano in cortocircuito, il risultato è davvero irresistibile (sentite ad esempio Alfa Alfa o Via Con Me).
La prima parte del disco è praticamente perfetta. Una bomba. Dalla traccia nove in poi l’album purtroppo si sfilaccia e perde di compattezza, difetto questo tipico delle produzioni targate Truceklan. Nonostante ciò, Monster è un lavoro che conferma la caratura dell’mc romano e gli fa fare un ulteriore passo in avanti, anche dal punto di vista stilistico. Oltre ai singoli Attica e Game Over – quest’ultima prodotta da The Orthopedic – sono da citare Notte Insonne (con una bella strofa di Ntò e il ritornello cantato da Vacca), My Love Song con il redivivo Fritz Da Cat e Tormento in autocitazione e la title-track, potentissima, che è il rifacimento musicale dell’immagine di copertina, con le strofe rappate metà in pitch-down e metà a voce normale a suggerire lo sfasamento Noyz-normale/Noyz-mostro. Insomma, un must have per tutti gli amanti del rap italiano.
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