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Un omaggio sentito e un’attenta disamina dei testi, tra tradizione folk e letteratura, natura e mondo misterico. Non solo per fan.

Protagonista di riscoperte cicliche sin da metà Ottanta, Nick Drake è stato da allora fatto oggetto a più riprese di disamine critiche circa la musica e i testi. Journey To The Stars prende in esame, partendo da un’analisi cronologica che ne segue anche le vicende biografiche, il corpus delle liriche dei tre dischi più una serie di testi sparsi non compresi negli album. Testi inscindibili sì dalla musica in quanto corpo unico melodico ma analizzabili/analizzati separatamente da un punto di vista contenutistico, lirico e metrico.

Le tematiche portanti di Drake (la diversità e la problematicità, l’inquietudine e il peso delle regole sociali imposte cui sfuggire, l’opposizione e insieme la lontananza dal mondo esterno, la vicinanza con il mondo naturale e misterico, in seguito l’alienazione dopo il trasferimento del Nostro nella metropoli londinese, il ruolo e l’eternità dell’arte) vengono puntualmente esaminate nel contesto testuale.

Drake proveniva dall’alta borghesia inglese, da cui deriva il suo accento “alto” innanzitutto, caratteristica che lo distingueva dal resto dei musicisti rock e folk dell’epoca; era quindi già in essenza un “corpo estraneo” non facilmente assimilabile a nessun altro. L’aver mescolato, con l’abilità chitarristica che ben si conosce, la tradizione folk (e il suo amore per Bob Dylan, sopra tutti gli altri) e la poesia romantica inglese hanno reso il risultato magnificamente atemporale, e anche per questo non esattamente coglibile all’epoca. Da qui il suo canzoniere per ogni epoca e generazione.

L’autrice prende così in esame tematiche e citazioni/riferimenti, che vanno dalla letteratura romantica inglese (Keats, Wordsworth nella ricerca di un’età dell’innocenza, Yeats) al preromanticismo (le visioni di William Blake), il senso dell’eterno di T. S. Eliot, fino ai simbolisti francesi e alla nostalgia del nostro Leopardi. Versi ricercati quelli di Drake, che procedono molto spesso per assonanze nella successione delle rime, con liriche impersonali senza un narratore. Ogni disco è inquadrato nel contesto musicale dell’epoca e nel percorso esistenziale dell’autore, che finirà sin dal secondo album per scivolare nell’alienazione e nell’isolamento, fino ad arrivare alla sobrietà musicale di Pink Moon e al suo contraltare nei testi sempre più contratti. Andando man mano alla deriva fino all’epilogo terminale.

In sostanza Journey To The Stars quindi ha il merito di fornire un adeguato commento al percorso esistenziale ed artistico dell’artista Drake, con un omaggio più che sentito. Non solo per fan.

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