Accanto alla promozione di Songs Of Surrender, e a sconfessare/confermare quanto dichiarato da Larry Mullen jr. in un’intervista rilasciata lo scorso novembre, gli U2 tornano a esibirsi dal vivo. L’occasione è data dall’inaugurazione di una nuova arena a Las Vegas, la MSG Sphere, spazio che potrà contare fino a circa 20.000 posti a sedere.
La band si esibirà per una serie di date fissate per l’autunno di quest’anno eseguendo per intero Achtung Baby. Da qui il titolo: U2:UV Achtung Baby Live at the Sphere. La residency è stata presentata ieri durante il Superbowl (che nell’halftime ha visto protagonista Rihanna) tramite un fantascientifico spot. Nello streaming si vede un gruppo di fan della band venir letteralmente teletrasportati in una spiaggia dai loro luoghi d’origine sparsi per il globo. Sul finale, i quattro invitano la massa a seguirli verso una sfera gigante che simboleggia la nuova location.
Le date allo Sphere saranno senza il nostro batterista. Larry si è comunque unito a noi per dare il benvenuto a Bram van den Berg, una forza della natura. Lo spettacolo è in lavorazione da molto tempo. Ecco perché non vogliamo deludere fan e pubblico che da sempre rappresentano il quinto membro del gruppo. Gli U2 non suonano dal vivo dal dicembre del 2019 e abbiamo bisogno di tornare sul palco e rivedere i volti dei nostri fan. E che palco unico stanno costruendo per noi nel deserto… Noi siamo la band giusta, “Achtung Baby” è il disco giusto, e lo Sphere la venue giusta per portare al livello successivo l’esperienza live della musica… questo è ciò che gli U2 hanno sempre cercato di fare, con i nostri palchi satellite e installazioni video, i più memorabili nello ZOO TV Tour che è terminato a Tokyo nell’autunno di trent’anni fa. Lo Sphere è più di una semplice venue, è una galleria e la musica degli U2 sarà su tutte le pareti. La bellezza dello Sphere non è solo la tecnologia innovativa che lo renderà unico, con il sistema audio più avanzato al mondo integrato in una struttura progettata con la qualità del suono come priorità; ci sono anche le possibilità attorno all’esperienza immersiva in paesaggi reali e immaginari. In breve, è una tela di scala e risoluzione dell’immagine senza pari e un’opportunità unica. Abbiamo riflettuto tutti e deciso che saremmo stati matti a non accettare l’invito.
U2
Gli U2 tornano così a esibirsi dal vivo dopo 4 anni con un session man al posto di Larry Mullen jr., costretto a prendersi una pausa a causa di un intervento chirurgico. Al suo posto, l’olandese Bram van den Berg. In quarant’anni e passa, una sola volta gli U2 sono saliti sul palco senza un loro componente originario, ovvero la sera del 26 novembre 1993 quando, in Australia, il bassista Adam Clayton marcò visita per problemi legati all’alcol (lo sostituì il suo tecnico del suono), rischiando di far saltare le riprese video del film-concerto ZOO TV Live From Sydney (filmato comunque la sera dopo con la formazione al completo).
Come detto, la band dublinese ha tenuto l’ultima esibizione dal vivo a dicembre 2019, quando suonò per la prima volta in India nell’ambito del The Joshua Tree anniversary tour, giro mondiale iniziato due anni prima e che l’aveva portata anche allo stadio Olimpico di Roma nelle serate del 15 e 16 luglio 2017.
Songs Of Surrender e A Sort Of Homecoming
Il volume Surrender: 40 Songs, One Story, pubblicato lo scorso novembre, è stato supportato da un tour in solitaria del cantante – titolo Stories Of Surrender – che ha avuto una puntata promozionale anche in Italia con un breve demo presentato nel salotto di Fabio Fazio. Sempre legato al progetto c’è Songs Of Surrender, album in arrivo il 17 marzo, con versioni ri-arrangiate di classici di repertorio tra cui With Or Without You e Pride (in the name of love).
Lo stesso giorno dell’uscita del disco, nel giorno di San Patrizio, la band condividerà per lo streaming Bono & The Edge: A Sort of Homecoming, uno speciale con la partecipazione di David Letterman in esclusiva Disney+.
Ricordiamo che su SA trovate sia la recensione classic dell’album spartiacque Achtung Baby, sia un corposo monografico sul gruppo dublinese.
