Tour è un tour, ma non nel senso per il quale potrebbe essere facilmente frainteso. Bono pubblicherà il 1 novembre Surrender: 40 Songs, One Story, la sua prima autobiografia di cui già sappiamo dell’esistenza dal giorno del suo 62esimo compleanno. Il titolo riprende Surrender, brano degli U2 presente sull’album War, e a distribuire la pubblicazioni ci sono i tipi di Alfred A. Knopf e, per l’Italia, Mondadori.
Mi manca stare sul palco, e mi manca la vicinanza del pubblico degli U2. Durante questi show ci saranno un po’ di storie da cantare e un po’ di canzoni da raccontare. Presenterò la mia autobiografia, Surrender, che più che altro è una biografia corale, se penso a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione
Bono Vox
Come di consueto in questi casi, vedi Robert Fripp con il suo The Guitar Circle, il libro verrà presentato in una serie di incontri/show con il pubblico, in cui il cantante non mancherà di cantare ma più che altro parlerà dell’opera.
Gli eventi promossi da Live Nation, che prendono il nome di Stories of Surrender, partiranno il 2 novembre da New York per poi proseguire sui palchi di altre città statunitensi (Boston, Toronto, Chicago, Nashville, San Francisco e Los Angeles) ma anche britanniche (Londra, Glasgow e Manchester), e infine irlandesi (la natia Dublino) ed europee (Berlino, Parigi e Madrid).
Quando ho iniziato a scrivere questo libro, speravo di illustrare nel dettaglio quanto io precedentemente avevo sempre e solo rappresentato nelle canzoni. La gente, i posti, le possibilità datemi dalla vita. “Surrender” è una parola piena di significato per me. Crescere in Irlanda negli anni ’70 con le mani in alto (musicalmente parlando) non era un concetto naturale e a questa parola ho girato intorno finché non ho raccolto i miei pensieri per il libro. Mi aggrappo ancora a questo genere di imperativi: nella band, nel matrimonio, nella fede, nella mia vita da attivista. Surrender è la storia di un pellegrinaggio che non arriva da nessuna parte… ma con un sacco di divertimento lungo il cammino.
Bono
I biglietti saranno disponibili da giovedì 6 ottobre solo per gli iscritti al fan club ufficiale. La prevendita generale verrà aperta il giorno successivo: agli acquirenti sarà regalata anche una copia del volume.
https://twitter.com/U2/status/1576920065282146306
Da segnalare che l’autobiografia del frontman arriva a pochi mesi dalla pubblicazione di un volume scritto da Andrea Morandi sulla vita del chitarrista The Edge.
Lo scorso maggio Bono e The Edge si sono presentati a Kiev su invito del primo ministro ucraino Zelensky per un miniconcerto nella metro cittadina in supporto alla popolazione locale. Tra le notizie di quest’anno riguardo alla formazione irlandese c’è quella di una serie targata Netflix in preparazione sulla storia della band.

Sulle nostre pagine trovate un corposo approfondimento monografico dedicato al quartetto, che come attività musicale è fermo praticamente al 2019. In questi ultimi anni di pandemia (e di guerra), il gruppo di Dublino si è segnalato solo per sparute condivisioni di brani inediti, come Let Your Love Be Known, dedicato da Bono agli italiani in quarantena per il Coronavirus, We Are The People, l’inno degli Europei di calcio 2020 (disputati nel 2021) interpretato dallo stesso frontman e da The Edge assieme al DJ olandese Martin Garrix, e Your Song Saved My Life per il film d’animazione Sing 2.