Domenica non è domenica a casa Robert Fripp e Toyah Willcox se non c’è il Sunday Lunch, e con l’appuntamento delle cover settimanale non mancano travestimenti, trucchi e parrucchi e il seno bene in vista della consorte del King Crimson.
Nello specifico, la nuova versione “riduzionista” di un classico del rock è un must dei Megadeth e del metal, Holy Wars… The Punishment Due, brano di Dave Mustaine e Co. contenuto nell’album simbolo della formazione, il quarto lavoro Rust in Peace del 1990, invettiva contro l’allora Governo Bush senior che scatenò la guerra del Golfo dichiarando guerra al regime di Saddam Hussein.
Lo scorso ottobre, Fripp, che nel frattempo ha pubblicato il libro The Guitar Circle, ha risposto sulle colonne del Telgraph a quanti lo stanno criticando per via dell’ironica rubrica settimanale («Lei insiste che i performer hanno la responsabilità di tirar su l’umore della gente in tempi difficili. Lo rispetto? Certo che sì, totalmente… …e poi a settantasei anni, dovrebbe fregarmene qualcosa?»), ribadendo che il siparietto continuerà e anzi verrà ulteriormente ampliato, confermando un tour che nel 2023 vedrà la coppia eseguire le famigerate cover dal vivo.
Tra le più recenti Can Your Pussy Do The Dog dei Cramps, Keine Lust dei Rammstein, All My Life dei Foo Fighters, Killing In The Name dei Rage Against the Machine, Devil Inside degli INXS, Zombie dei Cranberries, Creep dei Radiohead, Give In to Me di Michael Jackson (con il chitarrista in versione Slash), Won’t Get Fooled Again degli Who, War di Edwin Starr, Lonely Boy dei Black Keys, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Bullet With Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins, Blitzkrieg Bop dei Ramones, Should I Stay Or Should I Go dei Clash, Teenage Kicks degli Undertones, I Wanna Be Your Dog degli Stooges, Too Drunk to Fuck dei Dead Kennedys e Master Of Puppets dei Metallica.