The Who
The Who, foto per la stampa (2022)

The Who. Dall’Italia il tour d’addio “The Song Is Over” senza Zak Starkey, recuperata “I’ve Had Enough”

Dopo il tira e molla con il figlio di Ringo Starr, la band apre a Piazzola sul Brenta l’ultima serie di concerti con un nuovo batterista e una scaletta di greatest hits

Finito il balletto con Zak Starkey – prima fuori, poi dentro, infine fuori definitivamente dalla band e sostituito da Scott Devours, già batterista nella formazione solista di Roger Daltrey – gli Who hanno iniziato proprio dall’Italia il loro tour d’addio. Intitolato The Song Is Over come l’epilogo malinconico di Who’s Next, la tournée ha preso il via domenica 20 luglio dall’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, in uno scenario raccolto e inusuale per un gruppo da stadio.

A spiccare nella scaletta della serata – oltre ai classici da My Generation a Baba O’Riley – è stato il ritorno in setlist, dopo 12 anni di assenza, di I’ve Had Enough. L’apertura è stata affidata ai primissimi singoli – I Can’t Explain e Substitute – seguiti da brani tratti da Who’s Next (Bargain, Behind Blue Eyes, Love Ain’t for Keepin’, Won’t Get Fooled Again e la sopracitata Baba O’Riley).

Ampio spazio ha avuto Quadrophenia (1973), da cui sono stati pescati ben quattro brani: The Real Me, 5:15, I’m One e, appunto, I’ve Had Enough. Da Tommy (1969) è stata eseguita Pinball Wizard e naturalmente See Me, Feel Me, mentre Who Are You (1978) ha fatto capolino con l’omonima title track. Più isolata ma presente anche Eminence Front, uno dei pochi brani degli anni ’80 ad aver resistito nel tempo, proveniente da It’s Hard (1982), brano che ha fatto il paio, verso la chiusura, con You Better You Bet tratto da Face Dances, del 1981.

 

Dopo la doppietta italiana, The Song Is Over proseguirà in Nord America con prima data il 16 agosto a Sunrise, Florida, e gran finale previsto il 28 settembre alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. Tra gli ospiti annunciati nel corso del tour: Billy Idol, Booker T. Jones, Joe Bonamassa, Tom Cochrane e Feist.

Nessuna conferma, per ora, su eventuali nuove date nel Regno Unito o nel resto d’Europa. Nel frattempo, Roger Daltrey ha ricevuto ufficialmente il titolo di cavaliere.

Tracklist

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