Dopo Till Your Mind Is Shining, al solito presentata nei due mix preparati da Mark “Spike” Stent e Tchad Blake, esce il nuovo brano, quinto estratto pubblicato da Peter Gabriel dal progetto o/i, seguito ideale dell’album che ha segnato il suo ritorno discografico a distanza di numerosi anni dal precedente lavoro in studio.
Il brano, intitolato Won’t Stand Down, arriva accompagnato da un commento diffuso via newsletter agli iscritti, nel quale l’ex Genesis ne sottolinea la vocazione esplicitamente politica e “di stimolo” all’attivismo. L’idea iniziale, racconta Gabriel, era quella di scrivere un pezzo destinato a The Elders, l’organizzazione fondata da Nelson Mandela nel 2007 e composta da figure pubbliche impegnate sul piano etico e sociale.
“La loro moneta non si basa sul potere militare, economico o politico, ma sull’autorità morale che deriva dall’aver vissuto vite straordinarie e altruistiche”, spiega Gabriel, insistendo sulla necessità di recuperare una tensione ideale in un presente percepito come sempre più opaco. Il suo auspicio è quello di rimettere al centro “giustizia, compassione e democrazia”, attraverso la capacità di immaginare scenari alternativi e più equi, capaci di orientare anche le leadership politiche.
“Le persone reagiscono molto meglio a immagini positive del futuro rispetto a quelle negative”, osserva ancora Gabriel, sottolineando come la paura tenda a paralizzare mentre la speranza attivi invece un livello di partecipazione più concreto. In un contesto in cui, a suo avviso, le visioni ottimistiche risultano sempre meno presenti o meno efficacemente diffuse, diventa centrale per l’artista la costruzione di narrazioni alternative a cui poter aspirare.
Sul piano musicale, Gabriel aggiunge anche un riferimento alla matrice ritmica del brano, citando Marvin Gaye come influenza decisiva. In particolare, l’attenzione si concentra su Sexual Healing, dove l’artista riconosce un elemento “cubano” nel modo in cui il groove si apre e si muove, una libertà ritmica che ha cercato di reinterpretare e rielaborare, portandola verso una direzione personale e differente.