Come promesso i Cure hanno condiviso per lo streaming Alone il primo estratto da Songs of a Lost World, l’atteso nuovo album in uscita il 1° novembre. L’arrivo del singolo, annunciato dalla band attraverso una serie di indizi, segna la fine di un silenzio discografico durato oltre 16 anni, dall’uscita di 4:13 Dream.
La canzone è la chiave di volta di un album epico, cinematografico e marcatamente dark. “This is the end of every song that we sing”, recita la prima strofa del brano, già una dichiarazione d’intenti. “È il brano che ha sbloccato il disco; appena lo abbiamo registrato, ho capito che sarebbe stata la canzone d’apertura e ho sentito l’intero album prendere forma”, ha dichiarato Robert Smith a NME. “Da un po’ mi arrovellavo nel trovare la giusta frase d’apertura. Mi sono concentrato su una semplice idea: ‘l’essere soli’, con la sensazione persistente che in fondo già sapevo cosa scrivere… Appena abbiamo finito di registrare mi sono ricordato della poesia Dregs del poeta inglese Ernest Dowson… e quello è stato il momento in cui ho capito che la canzone – e l’album – erano diventati qualcosa di concreto”.
Negli anni scorsi, Songs of a Lost World è stato descritto da Roger O’Donnell come un «disco drammatico ed emozionante», un’affermazione confermata da Smith, che ne ha sottolineato la vena “dark”, l’assenza di “brani che alleggeriscano l’atmosfera”, anche come risposta a una serie di lutti che hanno colpito la sua famiglia; in questo periodo, il frontman ha perso madre, padre e fratello.
Il è stato scritto e arrangiato da Robert Smith, prodotto e mixato da Robert Smith e dal collaboratore di vecchia data Paul Corkett (lo stesso di Wild Mood Swings e Bloodflowers) e cantato dai Cure, ovvero Robert Smith: Voce / chitarra/ basso / tastiere, Simon Gallup: basso, Jason Cooper: batteria / percussioni, Roger O’Donnell: tastiera, Reeves Gabrels: chitarra. L’album è stato registrato ai mitici Rockfield Studios nel Galles (Queen, Oasis, Black Sabbath ecc.).
La promozione del nuovo lavoro
Nei giorni scorsi, i fan avevano ricevuto delle cartoline nere con il titolo dell’album e la sua data di uscita, scritta in numeri romani: I XI MMXXIV. Inoltre, un sito dedicato ha richiesto agli utenti di inserire proprio questa data, svelando così ulteriori dettagli visivi. Parallelamente, è stata creata una lista WhatsApp dove, inviando il messaggio “ONWARDS”, gli iscritti hanno ricevuto notifiche con il testo: “this is the end / of every songs we sing / where did it go?”. Questi versi sono tratti proprio da Alone, uno degli inediti che la band ha suonato durante il Shows of a Lost World Tour.
Nei giorni scorsi è stato anche annunciato un vinile 12″ con i brani And Nothing is Forever e I Can Never Say Goodbye, registrati in Francia durante la tappa europea del tour 2022. Anche la pagina Facebook dei Cure ha offerto nuovi indizi, condividendo immagini che potrebbero anticipare l’artwork del disco.
L’attesa per Songs of a Lost World cresce, e Alone si prepara a dare il primo assaggio di questo ritorno storico. Di seguito la cover del singolo.
Il testo di Alone
This is the end / Of every song that we sing / The fire burned out to ash / And the stars / Grown dim with tears / Cold and afraid / The ghosts of all that we’ve been / We toast with bitter dregs / To our emptiness / And the birds / Falling out of our skies / And the words / Falling out of our minds / And here is to love / To all the love / Falling out of our lives / Hopes and dreams are gone / The end of every song / And it all stops / We were always sure / That we would never change / And it all stops / We were always sure / That we would stay the same / But it all stops / And we close our eyes / To sleep / To dream / A boy and girl / Who dream the world is nothing / But a dream… / Where did it go? / Where did it go? / Broken voiced lament / To call us home / This is the end / Of every song we sing / Alone

La malattia di O’Donnell, il tour
Di recente, il tastierista dei Cure Roger O’Donnell ha utilizzato i propri canali social per sensibilizzare i fan sui tumori, in particolare quelli legati al sangue rivelando di averne combattuto uno.
La band ha concluso il tour mondiale alla fine dello scorso anno dal vivo diversi brani inediti tra cui la sopracitata Alone ma anche A Fragile Thing, Endsong e Another Happy Birthday.
Su SA potete recuperare un approfondimento di carriera sui Cure e le recensioni classic dedicate agli album Three Imaginary Boys, Seventeen Seconds, Pornography, Disintegration e Wish.