Tramite un post condiviso sul proprio Tumblr, Sufjan Stevens aggiorna i fan sul suo stato di salute. Si trova, costretto su una sedia a rotelle, in un centro riabilitativo dopo un ricovero ospedaliero in cui gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillian-Barre. La malattia autoimmune è stata curata in Ospedale con delle trasfusioni di immunoemoglobine, leggiamo nel dispaccio, trattamento che ha evitato il peggio ovvero che si estendesse a polmoni, a cuore e cervello provocandogli la morte.
“La maggior parte delle persone che soffrono di questa malattia imparano nuovamente a camminare entro un anno per cui sono cautamente ottimista”, scrive Stevens, sottolineando comunque la severità della sua condizione e la lentezza del processo di guarigione (“sarà un processo molto lungo che richiederà pazienza e molte energie”).
Sufjan Stevens ha iniziato il post giustificando la sua assenza presente e futura nella promozione di Javelin, il suo nuovo album in uscita il prossimo mese, lavoro che lo vedrà tornare nei panni del folksinger delicato e intimista con i quali si è fatto conoscere e amare con il fortunato Carrie & Lowel e prima nell’altrettanto noto Greetings From Michigan.
