Il successo di Brividi, la canzone vincitrice del Festival di Sanremo / Sanremo 2022 in gara alla prossima edizione dell’Eurovision, non accenna a fermarsi, anzi diventa ancor più globale.
È Billboard, il portale ufficiale delle chart statunitensi e globali, a certificarlo in un articolo pubblicato in queste ore, circa a un anno da quello – di marzo 2021 – che sanciva l’enorme riscontro ottenuto da Måneskin, Colapesce e Dimartino, Madame e Francesca Michielin e Fedez, tutti partecipanti all’edizione precedente della kermesse rivierasca.
L’aspetto interessante dell’andamento sulle chart di Brividi di Mahmood e Blanco è dettato non solo dalla scalata nella Global Excl. U.S., ma anche dai risultati in quella relativa alla Global 200, ovvero nella classifica che contiene tutti i Paesi del mondo compresi gli Stati Uniti. Dato non da poco, visto il volume del mercato americano.
Non solo, anche Irama con Ovunque Sarai (quarto posto a Sanremo 2022) entra in entrambe le liste, rispettivamente al 56° e 118°, e così La Rappresentante Di Lista con Ciao Ciao (settimo posto al festival), al 77° e 158°.
Dunque, abbiamo tre artisti sanremesi presenti contemporaneamente nella Global 200 e nella Global Excl. U.S., e ben sette nel complesso in quest’ultima. Nello specifico, al netto dei sopracitati, Elisa al 103° con O Forse Sei Tu, Sangiovanni al 112° con Farfalle, Dargen D’Amico al 126° con Dove Si Balla e Rkomi al 149° con Insuperabile.
Dati alla mano, se quest’ultima edizione di Sanremo è la più presente di sempre nelle classifiche globali dominate dallo streaming, i risultati che sta ottenendo Brividi sono nettamente superiori a quelli racimolati da Zitti e buoni dei Måneskin nel 2021 all’indomani delle rispettive vittorie. Lo scorso anno Damiano e Co. si sono piazzati al 106° posto, mentre Mahmood e Blanco sono riusciti a entrare nella top 10 della Global Excl. U.S. Senz’altro, c’è da dire che la band romana è poi salita al 10° posto di quella lista, ma soltanto dopo aver vinto l’Eurovision.
Altra cosa importante e ben sottolineata dall’articolo di Billboard, è che il 99,7% degli streaming e il 99,8% delle vendite delle sette canzoni sopracitate sono imputabili a Paesi al di fuori degli States. Una percentuale che si riflette sulle abitudini d’ascolto degli italiani, massicciamente orientate allo streaming.