Roger Waters
Roger Waters live al Mediolanum Forum di Assago, Milano (2022)

Roger Waters ha prodotto un documentario sulla resistenza palestinese

Il cofondatore dei Pink Floyd entra nel team del documentario diretto da Rishi Pelham, dedicato ad Ahmed Tobasi e al teatro del campo profughi di Jenin

Roger Waters sarà produttore esecutivo di Freedom Theatre, documentario diretto da Rishi Pelham e dedicato ad Ahmed Tobasi, artista ed ex combattente della resistenza palestinese impegnato a mantenere in vita il teatro che porta il titolo del film, nel campo profughi di Jenin.

Il progetto, descritto come un “ritratto immersivo e sensoriale” del suo protagonista, segue Tobasi all’interno del Freedom Theatre, spazio culturale nato nel campo di Jenin e minacciato dalla crescente distruzione che coinvolge il territorio. Il documentario è stato girato nell’arco di cinque anni ed è attualmente nelle fasi finali della postproduzione.

“Non avevo intenzione di fare questo film”, ha raccontato Pelham a Variety. “Continuavo a tornare a Jenin, al teatro, al campo e, col tempo, la storia ha insistito per essere raccontata”. A spingere il regista verso il progetto è stata soprattutto la tensione tra due ambienti contrapposti: “la sala prove, chiusa e sotto controllo, e il campo fuori, vivo, volatile e impossibile da contenere”. Secondo Pelham, con il procedere delle riprese i due spazi hanno progressivamente iniziato a sovrapporsi.

Pelham ha inoltre contribuito alla colonna sonora originale del documentario, realizzata insieme ad alcuni artisti palestinesi, tra cui la DJ e produttrice techno Sama’ Abdulhadi. Alla produzione partecipano lo stesso Pelham e Suzanne Harb per la londinese Bathtub Films, mentre sono coinvolti come executive partner anche Khaled Habayeb e Alaa Alasad della società giordana Tabi360.

L’impegno di Waters

Roger Waters è un dichiarato sostenitore della causa palestinese. Il cofondatore dei Pink Floyd è tra le centinaia di artisti che hanno recentemente firmato un appello rivolto alla Mostra del Cinema di Venezia affinché assuma iniziative concrete a sostegno della Palestina. Il team di Freedom Theatre sarà presente a Venezia in occasione della Mostra per incontrare potenziali partner e discutere la distribuzione del film.

La partecipazione al documentario arriva a pochi mesi da un altro progetto attraverso cui Waters ha espresso il proprio sostegno alla Palestina: Comfortably Numb Re-imagined, nuova rilettura del classico dei Pink Floyd del 1979, realizzata insieme all’artista palestinese Mona Miari. La versione, cantata in inglese e arabo, sostituisce all’apatia evocata dal celebre “I have become comfortably numb” il rifiuto di diventare “comfortably numb”, inserendo nel brano riferimenti alla Nakba, al 1948 e alla richiesta di libertà per la Palestina.

In precedenza Waters e Miari si erano inoltre esibiti dal vivo allo SVA Theatre di New York con Sumud, brano dedicato alla Global Sumud Flotilla.

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