Måneskin
Måneskin, foto Tommaso Ottaviano (2023)

“Rush!”. I Måneskin conquistano le classifiche e incassano qualche nuova critica

L’album conta ad oggi oltre 500milioni di stream

Come era prevedibile data la fama e l’hype, Rush! dei Måneskin è finito dritto al primo posto non solo della classifica album di FIMI, ma anche in quelle di altri 11 paesi nel mondo. Canada, Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Francia, Giappone, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Lituania sono le nazioni che hanno premiato il terzo lavoro del quartetto romano, che vanta già oltre 500 milioni di stream.

Il gruppo, che è stato di recente ospite del Tonight Show assieme a Tom Morello, si è piazzato bene anche negli Stati Uniti, entrando al 18esimo posto nella Billboard200, al primo nella Top Alternative Albums, al 3° nella classifica dedicata ai vinili e infine 4° nella Top Rock Albums.

E proprio dagli USA, e sempre a proposito di numeri, arriva un’altra critica eccellente, quella dello youtuber e musicista Anthony Fantano, che sul suo canale conta più di 2,7 milioni di iscritti. Proprio come l’editorialista dell’Atlantic, anche il critico statunitense tira in ballo i Jet per parlare di “musica riciclata”. Proprio in questi termini, infatti, veniva additata la band australiana negli anni zero, ovvero come la versione Bush e Nickelback – leggi liofilizzata e commerciale – di turno, in quel caso del revival garage d’inizio secolo.

Oggi la stampa generalista parla di un auspicato, ennesimo, ritorno rock in un mainstream che può contare non su Fontaines D.C. o Idles, bensì su calibri TikTok-compatibili come Yungblud e Machine Gun Kelly, personaggi che Mick Jagger ha indicato nel recente passato come possibile futuro per il genere ma che, in verità, lo rileggono con una smaccata patina teen-pop.

Fantano ama la sezione ritmica e i passaggi più tirati à la Franz Ferdinand dei Måneskin, è contento che l’hard rock, sempre nella versione edulcorata dei Jet, sia stato sostituito da qualcosa di più maneggevole e asciutto, ma davvero non sopporta né l’attitudine né i testi della band. Gossip, in cui la band si ribella contro la società, è a suo avviso risibile. Idem Supermodel, che ruota attorno all’ossessione per una fantomatica modella degli anni ’90 («è una roba senza senso»). E peggio ancora Cool Kids – imitazione di un brano degli Idles da parte di un gruppo di ragazzini – di cui legge schifato alcune strofe a schermo.

Non stiamo parlando di qualcuno che entra nell’industria discografica per sconvolgerla, soprattutto venendo da un Talent, afferma a un certo punto. Altre critiche sono rivolte direttamente a Damiano e alla «peggiore imitazione di Jack White» nel brano Mammamia o – sempre lato testi – al fatto di aver scelto Mark Chapman come titolo e soggetto di un brano, sospettando che le ragioni risiedano unicamente nello shock value, ovvero nel creare del facile sensazionalismo.

Probabilmente il riassunto migliore dell’arringa arriva con la descrizione di Timezone: «ragazzi, ma non stiamo parlando di un pezzo di Ed Sheeran con le chitarre più heavy?».

Tornando ai numeri, Rush! raggiunge inoltre la 3° posizione all’interno di Spotify Debut Album nel primo weekend negli Stati Uniti e Global, e l’entrata – a sole 24 ore dall’uscita – nella classifica iTunes al 1° posto in 20 paesi, inclusi Italia, Stati Uniti, Francia e altri, e tra i primi 20 in 39 paesi, inclusi Regno Unito e Giappone, entrambi al terzo posto.

Per la nostra recensione vi rimandiamo alla pagina dedicata.

Tracklist
  • 1 Own My Mind
  • 2 Gossip (ft. Tom Morello)
  • 3 Timezone
  • 4 Bla Bla Bla
  • 5 Baby Said
  • 6 GASOLINE
  • 7 Feel
  • 8 Don't Wanna Sleep
  • 9 Kool Kids
  • 10 If Not For You
  • 11 Read Your Diary
  • 12 Mark Chapman
  • 13 La Fine
  • 14 Il Dono Della Vita
  • 15 Mammamia
  • 16 Supermodel
  • 17 The Loneliest

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