Coerentemente con l’adesione al BDS che in passato lo ha portato ad ammonire Nick Cave, Roger Waters torna a far sentire la sua voce. In un video pubblicato sui social, il musicista attacca l’Italia dopo la partita di ieri sera contro Israele a Udine («Italia, vergognati!»).
Il match, che ha visto la nazionale italiana prevalere con un netto 4-1, è stato il secondo incontro tra le due squadre nell’ultimo mese, dopo il primo a Budapest lo scorso 9 settembre.
Nel video, accompagnato dalla didascalia “Non bisogna giocare a calcio contro Israele”, Waters inquadra lo schermo del televisore durante gli inni nazionali e lancia il suo sfogo: «Non si gioca a calcio con Israele». Prosegue con una critica feroce, affermando che Israele è uno Stato paria e che nessuno dovrebbe avere a che fare con esso finché non accetterà i diritti umani universali per tutti. «Questo include tutti i nostri fratelli e sorelle tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo» conclude. Concetti ribaditi più volte anche in una recente intervista a TRT World.
Dopo un ulteriore attacco alla vista di una bandiera israeliana, Waters esprime il suo disprezzo: «Devo spegnere, non riesco a guardare un secondo di più»
Recentemente a tirare in ballo Waters è stato David Gilmour che ha a sua volta attaccato l’ex compagno di band per il suo sostegno a Putin e Maduro.
A proposito di Cave, ma anche dei Radiohead, per l’autore di The Wall la questione ‘non è complicata’: esibirsi in Israele equivale ad avallare ’75 anni di occupazione sionista israeliana’.
Nel 2018, Roger Waters e Brian Eno sono stati tra le figure di spicco che hanno sostenuto il boicottaggio dell’Eurovision Song Contest, tenutosi quell’anno a Tel Aviv, ribadendo il loro supporto al movimento.
La scorsa estate, musicisti e band hanno boicottato alcuni festival per i loro legami con Israele. Quattro band si sono ritirate dal Download 2024 a causa della sponsorizzazione di Barclays e dei legami della banca con Israele, scelta che Cave ha indirettamente criticato in una lettera pubblicata sul suo blog The Red Hand Files.
Per il BDS qualsiasi rapporto di tipo commerciale, economico o culturale con Israele significa farsi strumentalizzare, contribuendo a rendere credibile la facciata democratica e multiculturale del Paese.