Pink Floyd - Credit Storm Thorgerson
Pink Floyd - Credit Storm Thorgerson

Pink Floyd. In arrivo la riedizione per i 50 anni di “Wish You Were Here”

Il 12 dicembre uscirà un cofanetto con mix in Dolby Atmos, versioni demo e registrazioni live del 1975

Cinquant’anni dopo l’uscita, i Pink Floyd celebrano Wish You Were Here con una nuova riedizione in arrivo il 12 dicembre. Il progetto, intitolato Wish You Were Here 50, sarà disponibile in formato digitale, 2CD, 3LP, Blu-ray e in un cofanetto deluxe.

Il set include un nuovo mix in Dolby Atmos a cura di James Guthrie e materiale inedito: nove rarità da studio e 16 registrazioni dal vivo tratte dal concerto del 26 aprile 1975 alla Los Angeles Sports Arena. Il bootlegger Mike “The Mic” Millard registrò quelle performance con un registratore Nakamichi nascosto in una sedia a rotelle, diventando celebre per la qualità delle sue incisioni. I nastri, oggi restaurati da Steven Wilson ed entrati per la prima volta nel catalogo ufficiale, arrivano pochi mesi dopo l’approdo al cinema di Pink Floyd at Pompeii.

Wish You Were Here 50 - il cofanetto deluxe
Wish You Were Here 50 – il cofanetto deluxe

Le rarità contenute

Tra le tracce da studio compaiono più versioni embrionali di Welcome to the Machine (The Machine Song e il demo casalingo di Roger Waters), un mix strumentale di Wish You Were Here che mette in risalto la pedal steel di David Gilmour, una variante con il violinista jazz Stéphane Grappelli e una nuova versione completa in stereo di Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9). È presente anche un’alternativa di Have a Cigar.

Il cofanetto deluxe raccoglie tutto il materiale in 2CD, 3LP trasparenti e Blu-ray, con l’aggiunta di un quarto vinile, Live at Wembley 1974. Completano l’edizione la replica del singolo giapponese Have a Cigar / Welcome to the Machine, un libro fotografico con scatti inediti, un comic book con il programma del tour e un poster del concerto di Knebworth.

Flyer promozionale di Wish You Were Here 50
Flyer promozionale di Wish You Were Here 50

La potenza iconografica

Accanto alla musica, il box rievoca anche l’impatto visivo di Wish You Were Here. Aubrey “Po” Powell di Hipgnosis ha ricordato come la celebre copertina fu realizzata senza effetti digitali: “All’epoca bisognava farlo davvero. I Pink Floyd, come i Beatles, erano tra i pochi a controllare pienamente la loro immagine, e questo ci permise di mantenere viva quell’estetica enigmatica che li distingueva”.

La notissima foto fu scattata in un viale tra capannoni industriali della Warner Bros. Due uomini in abito elegante si stringono la mano. Uno dei due è avvolto dalle fiamme. L’uomo in fiamme è Ronnie Rondell Jr., stuntman hollywoodiano, che ci ha lasciati recentemente a 88 anni.

La recensione approfondita di Wish You Were Here su SA è firmata da Andrea Soncini, che ha curato anche la monografia dedicata alla band.

Tracklist

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