Pearl Jam
Pearl Jam, foto per la stampa di Credit Danny Clinch 2024

Pearl Jam. La band annuncia il tour tra Nord America, Europa e UK

La band promuove il nuovo lavoro in arrivo in aprile

Dopo averlo fatto ascoltare all’iconico Troubadour di Los Angeles, i Pearl Jam hanno condiviso i dettagli su Dark Matter, il nuovo album in arrivo ad aprile già anticipato da un primo estratto che corrisponde alla title track. Fedele a quanto dichiarato a mezzo stampa a proposito di un lavoro più scuro e introspettivo, il pezzo vede la formazione tornare a un (hard) rock secco e cadenzato, con Matt Cameron a ricordare il drumming prestato all’epoca ai Soundgarden, l’assolo molto 70s di Mike McCready sul finale e la produzione di Andrew Watt che ha rifinito il sound secondo modalità differenti rispetto a quelle  che abbiamo ascoltato in precedenza su album come Binaural.

A stretto giro, la band ha annunciato le date che comporranno il tour che la porterà in giro per Nord America, Regno Unito e Europa. Confermati gli appuntamenti precedentemente annunciati, ovvero Napa Valley in California (25 maggio), Mad Cool Festival in Spagna (11 luglio) e NOS Alive Festival in Portogallo (13 luglio).

Vedder e co. saranno a luglio a Berlino, Barcellona, Madrid e Lisbona ma non in Italia. Dalle nostre parti la band ha suonato nel recente passato in supporto al precedente lavoro, Gigaton. All’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari erano in sessantamila ad accoglierli.

Maggio
4 – Vancouver, Canada, Rogers Arena
6 – Vancouver, Canada, Rogers Arena
10 – Portland, Oregon, Moda Center
13 – Sacramento, California, Golden 1 Center
16 – Las Vegas, Nevada, MGM Grand Garden Arena
18 – Las Vegas, Nevada, MGM Grand Garden Arena
21 – Los Angeles, California, Kia Forum
22 – Los Angeles, California, Kia Forum
25 – Napa Valley, California, BottleRock Festival
28 – Seattle, Washington, Climate Pledge Arena
30 – Seattle, Washington, Climate Pledge Arena

Giugno
22 – Dublin, Ireland, Marlay Park
25 – Manchester, England, Co-Op Live
29 – London, Tottenham Hotspur Stadium

Luglio
2 – Berlin, Germany, Waldbuhne
3 – Berlin, Germany, Waldbuhne
6 – Barcelona, Spain, Palau Sant Jordi
8 – Barcelona, Spain, Palau Sant Jordi
11 – Madrid, Spain, Mad Cool Festival
13 – Lisbon, Portugal, NOS Alive Festival

Agosto
22 – Missoula, Montana, Washington-Grizzly Stadium
26 – Indianapolis, Indiana, Ruoff Music Center
29 – Chicago, Illinois, Wrigley Field
31 – Chicago, Illinois, Wrigley Field

Settembre
3 – New York, New York, Madison Square Garden
4 – New York, New York, Madison Square Garden
7 – Philadelphia, Pennsylvania, Wells Fargo Center
9 – Philadelphia, Pennsylvania, Wells Fargo Center
12 – Baltimore, Maryland, CFG Bank Arena
15 – Boston, Massachusetts, Fenway Park
17 – Boston, Massachusetts, Fenway Park

Novembre
8 – Auckland, New Zealand, Go Media Stadium Mt Smart
13 – Gold Coast, Australia, Heritage Bank Stadium
16 – Melbourne, Australia, Marvel Stadium
21 – Sydney, Australia, Giants Stadium

Dark Matter, la materia oscura prende forma

Del nuovo lavoro dei Pearl Jam si sapeva già più di un anno. L’inizio lavorazioni aveva già fatto notizia nel 2022 mentre la più recente dichiarazione di Matt Cameron lo dava pronto e in uscita in primavera, notizia che è stata confermata. Dark Matter uscirà il 19 aprile via Monkeywrench Records/Republic Records.

Prodotto da Andrew Watt, e registrato (anche) agli Shangri-La di Rick Rubin, il 12esimo lavoro dei Pearl Jam è uno dei più attesi del 2024, contiene 11 canzoni e rappresenta il successore di Gigaton del 2020 e uscirà via Republic Records. Secondo il frontman, la cui presentazione onstage è stata riportata da AP News, il disco rappresenta “l’onda perfetta per un surfer come Kelly Slater” ed è anche, fuor di iperboli, “il loro migliore”. I testi infine sono scaturiti da sensazioni come “ansia, rabbia, tristezza, gioia e rimpianto”.

A proposito di Watt, sua la produzione nel recente passato di Hackney Diamonds dei Rolling Stones, Earthling di Eddie Vedder, Every Loser di Iggy Pop e degli ultimi due lavori di Ozzy Osbourne, Patient Number 9 e Ordinary Man. In tutti gli album ha svolto il ruolo sia produttore che di co-autore di uno o più brani, ovvero contribuendo a più livelli alla riuscita dei rispettivi lavori.

Tracklist

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