Paul McCartney
Paul McCartney, still dal documentario “Man on the Run”

Paul McCartney. Quella volta che spedì un pannolino a un giornalista ingrato e l’incontro con Fela Kuti

Dal giornalista beffato ai giorni di Lagos: due aneddoti rivelati da Wings. Una band in fuga, il nuovo libro di Paul McCartney edito da Nave di Teseo

Wings. Una band in fuga (ed. Nave di Teseo), il libro scritto da Paul McCartney con l’aiuto di Ted Widmer, è uscito da un paio di giorni nelle librerie e sta già destando gli onori della cronaca con aneddoti e curiosità. Si tratta di uno dei progetti che vedono coinvolta la band dell’ex Beatle, peraltro impegnato in un tour negli Stati Uniti.

Il prossimo anno, sempre sui Wings, vedrà la luce il documentario retrospettivo Man on the Run di Morgan Neville, mentre domani – 7 novembre – uscirà il corposo boxset WINGS – The Definitive Anthology Collection, curato dallo stesso Macca. Tutto questo mentre proseguono le celebrazioni per il 25° anniversario di Anthology dei Beatles, con una nuova edizione, un libro, un cofanetto e un documentario su Disney+.

Non è tutto: è in preparazione The Beatle and the Bass, diretto da Arthur Cary, che racconta la storia dietro il celebre Höfner 500/1, il primo “violin bass” di McCartney. E nel frattempo sta procedendo la lavorazione dei quattro biopic girati da Sam Mendes e previsti per il 2028, ciascuno dedicato a un singolo Beatle e alla sua prospettiva (sarà Paul Mescal a interpretare il suo omonimo), senza dimenticare che, alla fine del 2024, McCartney si era anche detto speranzoso di riuscire a completare un nuovo album per l’anno successivo.

Il pannolino e il Daily Mail

Nei primi anni Settanta la band ospitò per qualche giorno un cronista che promise di non recensire il concerto ma di scrivere un pezzo sulla vita familiare in tour. Paul e Linda lo portarono al soundcheck, lo lasciarono entrare nel backstage e sul bus — gli aprirono casa, insomma — ma il giornalista non rimase per lo show e volò via. Una settimana dopo uscì invece una «recensione completa», al vetriolo, che attaccava tutto: dalla vita on the road al suono del gruppo. La reazione di Paul e Linda fu beffardamente vendicativa.

«Stella era una neonata», ricorda Denny Seiwell, batterista dei Wings. «Paul e Linda presero una di quelle saponette di plastica degli hotel, ci misero dentro uno dei suoi pannolini e lo spedirono al giornalista». Un gesto tanto grottesco quanto emblematico, definito dallo stesso Seiwell «la risposta perfetta a un crudele giornalista britannico».

L’incontro con Fela Kuti

Nel 1973 Paul McCartney decise di registrare Band on the Run lontano da Londra, scegliendo Lagos, in Nigeria, come simbolico esilio creativo. Lì trovò una scena musicale vibrante dominata da Fela Kuti, che lo accusò pubblicamente di essere venuto a “rubare la musica dei neri”. McCartney, ferito, lo invitò in studio: Fela arrivò con un intero entourage, ascoltò Mamunia e capì che non c’era alcun intento di appropriazione. Da quel confronto nacque un rispetto reciproco e, di lì a poco, un’amicizia.

Qualche giorno dopo, Macca e i Wings si recarono all’Afrika Shrine, il club di Fela, dove l’intensità del groove e delle percussioni, unita all’erba potentissima del padrone di casa, li travolse completamente. Paul ricordò quella notte come una rivelazione: «Non avevo mai sentito nulla di così bello». Lagos non fu solo la cornice di un disco leggendario, ma anche il luogo in cui McCartney comprese la forza spirituale dell’afrobeat.

Tracklist

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