Ozzy Osbourne è stato sepolto il 31 luglio nei giardini della sua villa nel Buckinghamshire, al termine di un corteo funebre che ha attraversato le strade di Birmingham tra fiori, lacrime e cori spontanei. Un addio collettivo a un’icona del metal e del rock tutto.
Scomparso il 22 luglio all’età di 76 anni, pochi giorni dopo il suo ultimo show nella città natale – una performance benefica che ha raccolto, come leggiamo su NME “una montagna” di fondi – Osbourne ha voluto congedarsi con ironia e leggerezza. “Voglio che sia una festa, non un piagnisteo. Magari anche qualche scherzo: un video dove chiedo un secondo parere al medico sulla diagnosi di morte”, scriveva nel 2011 in una lettera aperta pubblicata dal Times.
Cerimonia pubblica, funerale privato
Il corteo ha avuto luogo nel primo pomeriggio del 30 luglio lungo Broad Street, nel cuore di Birmingham, con una tappa simbolica al Black Sabbath Bridge. Ad accompagnare il feretro, la banda Bostin’ Brass e centinaia di fan accorsi da tutto il mondo per l’ultimo saluto. “Ha messo Birmingham sulla mappa”, ha dichiarato il Lord Mayor Zafar Iqbal, tra i primi a firmare il libro delle condoglianze allestito in città.
Il funerale privato, celebrato il giorno successivo, ha coinvolto circa 110 persone tra familiari, amici stretti e colleghi storici: Elton John, Marilyn Manson, Zakk Wylde, Rob Zombie, Corey Taylor degli Slipknot, i membri dei Metallica (Rob Trujillo incluso, già nella band solista di Ozzy), i compagni dei Black Sabbath. Commovente l’omaggio di Yungblud, che ha letto un testo durante la cerimonia. I due erano rimasti in contatto dopo la collaborazione nel video di The Funeral (2022), e un loro recente abbraccio dietro le quinte era diventato virale.
“Grazie Sharon e famiglia per una cerimonia reverente e bellissima. La tua ispirazione e il tuo amore vivranno sempre con me”, ha scritto Manson sui social, poco dopo la sepoltura accanto a una gigantesca composizione floreale che recitava: Ozzy Fucking Osbourne.
La morte
Smentite categoricamente, nel frattempo, le voci circolate online subito dopo il decesso che ipotizzavano un suicidio medicalmente assistito. Voci alimentate in parte da precedenti dichiarazioni pubbliche di Ozzy e Sharon, che in passato avevano aperto a questa possibilità in caso di sofferenze insostenibili. Secondo il Mirror, la morte è stata improvvisa e non pianificata. A confermarlo sono stati la figlia Kelly, attraverso un video girato a Welders House che lo ritraeva a colazione con le cuffie in testa, e la sorella Jean Powell, 85 anni: “Era fragile, ma è stato comunque uno shock. Aveva ancora dei progetti, delle cose che voleva fare”.
Ritorno in classifica
Intanto, la morte del frontman ha avuto un impatto immediato anche sulle piattaforme digitali. Su Spotify, i suoi ascoltatori mensili sono passati da circa 12,4 a 18,7 milioni, mentre i Black Sabbath hanno superato i 24 milioni, segnando uno degli incrementi più significativi nella loro storia recente. Il picco ha riguardato in particolare brani simbolo come Crazy Train, Mama, I’m Coming Home e No More Tears, seguiti dai classici del gruppo come Paranoid, Iron Man e War Pigs, che hanno ritrovato visibilità globale. Solo Paranoid ha accumulato oltre nove milioni di nuovi stream, arrivando a superare 1,38 miliardi complessivi.